Sara Errani combatte con la statunitense Emma Navarro a Parigi, ma alla fine esce a testa alta

Esce di scena al secondo turno del Roland Garros Sara Errani: la 37enne romagnola, n.95 WTA, promossa dalle qualificazioni, è stata battuta per 6-2, 7-5, in un’ora e 18 minuti, dalla statunitense Emma Navarro, n.24 del ranking e 22 del seeding, mai affrontata prima in carriera. Primo set dominato dalla 23enne newyorkese che ha sprecato un primo break di vantaggio preso in avvio (1-1) ma poi ha tolto altre due volte la battuta alla romagnola chiudendo 6-2. Seconda frazione decisamente più equilibrata con Navarro che non ha sfruttato per ben tre volte un break di vantaggio, sempre riagguantata da una Errani mai doma. La quarta volta, però, Emma è riuscita a difendere il turno di servizio chiudendo per 7-5 al primo match-point con un delizioso drop-shot di diritto, la sua arma vincente. Al termine del match la romagnola ha commentato: “Lei è una grandissima giocatrice, ma vado via con l’amaro in bocca perché me la sarei voluta giocare in condizioni migliori. Il campo era un disastro oggi, era bagnatissimo e non riesco a spiegarmi perché gli altri erano in condizioni migliori, alcuni erano proprio asciutti, e il nostro era una palude. Non riuscivo a stare in piedi e ho iniziato il match molto nervosa per questa cosa. Io faccio fatica quando non sento gli appoggi, non riesco a muovermi come vorrei e mi spiace perché me la sarei voluta giocar meglio. Questo ovviamente non toglie i meriti a lei che è e rimane una grande giocatrice”. Sul torneo e il doppio: “Quello che ho fatto in singolare mi dà la voglia di continuare per provare ad ottenere nuove emozioni. Ho sensazioni positive, è stato un buonissimo torneo e ora testa al doppio. Sappiamo che con il successo di Roma ci sarà più attenzione intorno a noi e avremo maggiori pressioni. Ma vogliamo provare a fare un altro buon torneo, magari senza i punti secchi avremo più possibilità di manovra. Ma ci attende un primo turno difficilissimo, Babos e Khromacheva sono grandi giocatrici anche se non hanno mai giocato insieme. Ogni partita va presa con le molle e noi facciamo sempre fatica nei primi turni“.

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