La prima vittoria di Lucia Bronzetti agli Us Open è di quelle da ricordare. La 24enne di Villa Verucchio, numero 76 del ranking Wta, nella quarta e ultima prova stagionale degli Slam in svolgimento sui campi di Flushing Meadows ha infatti eliminato per 6-4 7-6(3) la ceca Barbora Krejcikova, numero 12 della classifica mondiale e del seeding, vincitrice del Roland Garros 2021.
La riminese, alla terza partecipazione sul cemento di New York (nel 2021 eliminata al 1° turno delle qualificazioni e l’anno scorso al debutto nel main draw ritirata in lacrime dopo tre ore di partita, in preda a pesanti crampi al polpaccio, contro la statunitense Lauren Davis), nel primo set ha strappato la battuta all’avversaria nel terzo game, incassando l’immediato contro-break, ma si è ripetuta sul 4-4 per poi incamerare la frazione. Sullo slancio Lucia è volata avanti 4-0 nel secondo, subendo però la rimonta dell’ex n.2 del mondo con riaggancio sul 4-4. Altro break della romagnola, che è andata a servire per il match, perdendo a zero la battuta, con Krejcikova a salire 6-5. Bronzetti è rimasta lucida, tenendo il proprio turno a 15 e poi facendo suo il tie-break per 7 punti a 3 così da cogliere il primo successo su una Top 20.
“E’ la giocatrice più forte che abbia mai battuto – ha sottolineato Lucia, con comprensibile emozione, in conferenza stampa – e anche se nell’ultimo periodo non era in formissima è pur sempre una campionessa e bisogna batterla. Sento di aver giocato molto bene e soprattutto di aver tenuto i nervi saldi quando lei mi ha ripreso nel punteggio. In quel momento di difficoltà non ho perso quell’attitudine di stare lì e lottare e ne sono soddisfatta. In passato, in situazioni del genere, mi facevo sempre prendere dall’ansia. Iniziavo a lamentarmi, chiacchieravo e non riuscivo a giocare tutti i punti con la giusta attenzione. A Chicago era accaduta la stessa cosa, era il mio punto debole. Anche stavolta ho avuto un momento in cui stavo per esplodere ma l’ho gestito diversamente e ha pagato. Mi ripetevo ‘è normale, cerca di rimanere lì, cerca di fare il massimo e il momento arriverà’ e per fortuna è arrivato”.
Per la Bronzetti si tratta della seconda vittoria in carriera a livello Slam dopo quella agli Australian Open. “La prima a Melbourne era arrivata un po’ a sorpresa – ammette – . Era la prima volta e tutto era inaspettato. Quella di oggi è invece una storia diversa, c’è stato un grande lavoro dietro. Sono felice che sia arrivata in una stagione in cui c’è stata poca continuità, alcuni momenti molto alti ma anche molti primi turni. Nell’ultimo mese ho rimesso il gioco davanti a tutto senza pensare alle pressioni esterne e adesso stanno arrivando i frutti”.
Nel secondo turno la verucchiese trova dall’altra parte della rete la 21enne tedesca Eva Lys, proveniente dalle qualificazioni. “Mi sono allenata con lei una volta su terra. Ha un bel tempo sulla palla, colpisce bene e viene dalle qualificazioni, quindi è ben rodata. Anche se la classifica e l’esperienza sono ben diverse rispetto a quelle della Krejcikova, bisogna rispettarla e preparare la partita con attenzione. Se sei qui e sei arrivata a questo punto vuol dire che giochi molto bene”.


