Alessandro Cervellati e Andrea Patracchini premiati a The Wall Ravenna

Cervellati: “Punto ad essere protagonista nel Padel Tour ma non solo”

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Un successo pieno sui campi di The Wall Ravenna, dove svolge anche il ruolo di collaboratore tecnico, e una semifinale al Wonderbay San Marino. Grazie a questi risultati Alessandro Cervellati con 150 punti – in coabitazione con il compagno di team Andrea Patracchini – dopo le prime due prove è al comando della classifica del Padel Tour Emilia Romagna, circuito di tornei Open maschili e femminili organizzato dal comitato regionale FIT in collaborazione con Match Point e Net-Gen. Con il prossimo appuntamento ormai alle porte – dal 29 aprile al 1° maggio sui campi del Sun Padel Riccione – stando a come i due hanno cominciato la stagione (successi negli Open di Treviso al Panatta Racquet Club a fine gennaio e poi a Vaiano, in Toscana, a fine marzo) hanno tutte le intenzioni di recitare un ruolo da protagonisti, fino in fondo.

Direi che siamo partiti bene, vincendo la prova di apertura e poi piazzandoci in semifinale a San Marino, dove il livello del torneo era sicuramente alto con la presenza anche di giocatori di altre regioni, tra i quali due prima categoria – dichiara il 26enne bolognese, classifica 2.1, in partenza per Bari, sede del primo appuntamento del circuito nazionale Slam by Mini – Un’ulteriore conferma di come questo circuito riscuota notevole interesse anche da fuori, specie per gli appuntamenti che hanno un montepremi e quindi hanno maggiore appeal per atleti e atlete di valore. Per quel che mi riguarda apprezzo molto questa iniziativa, che propone ben 23 tappe nella nostra regione e non ha praticamente eguali nel panorama nazionale, per cui un plauso va sicuramente rivolto agli organizzatori. In questo modo io che sono di Bologna, ma anche i numerosi giocatori e giocatrici romagnoli, territorio che ospita il maggior numero di tornei, abbiamo la possibilità di disputare tante competizioni Open senza doverci spostare troppo e dover raggiungere magari Roma, Milano o Torino, dove sono spesso in calendario tornei. Non a caso, io e Patracchini ci siamo ripromessi di partecipare al maggior numero possibile di tappe del ‘Padel Tour 2022’ compatibilmente con altri impegni. Stiamo in effetti studiando con attenzione il calendario: il nostro obiettivo è qualificarci per il Master finale e, non ci nascondiamo, essere protagonisti anche dell’evento clou del circuito. Del resto, in coppia con Mattia Guerra, me lo sono aggiudicato nel 2017 e non mi dispiacerebbe davvero concedere il bis”.

LA CLASSIFICA MASCHILE

LA CLASSIFICA FEMMINILE

Campionati Italiani Padel
Le coppie Capitani-Cremona e Cervellati-Patracchini ai Campionati Italiani Assoluti 2021 a Riccione

Non è comunque l’unico proposito ambizioso per il 2022 dell’atleta emiliano, convocato in Nazionale da Gustavo Spector quando aveva solo 20 anni. “Ho vestito la maglia azzurra nel 2016 e 2017, disputando i Mondiali e gli Europei, esperienze davvero ricche di emozioni, senza dimenticare che nel 2017 mi sono cimentato anche in una prova del World Padel Tour – ricorda il giocatore che da maggio sarà impegnato nel campionato di serie C a squadre con lo Junior Rastignano -. Chiusa l’esperienza con Gianluca Vacchi, ora lavoro per la Merli Sport e nell’ambito di questo accordo una volta a settimana, il lunedì, come istruttore di 2° grado sono a The Wall Ravenna, un tipo di impegno che mi ha consentito comunque di riprendere l’attività agonistica con continuità. Ecco, tra gli obiettivi c’è quello di disputare una stagione intera solo da giocatore, in tal senso sto aspettando delle risposte da alcuni sponsor per capire il budget a disposizione e quindi quale tipo di programmazione affrontare, se solo nazionale o anche all’estero. Ho 26 anni e il padel è uno sport che consente di esprimersi ad alti livelli anche ad età più avanzate rispetto ad altre discipline”.

Cervellati, salito ai vertici piuttosto presto, ha assistito all’autentica esplosione del padel nella Penisola. “Non mi ha sorpreso, lo ammetto, anche perché nei miei frequenti contatti con la Spagna ho conosciuto Miguel Sanchez e già tempo addietro mi aveva preannunciato quel che sarebbe successo, sulla scorta dell’esperienza nel suo Paese. E cioè che il fenomeno avrebbe avuto una crescita esponenziale, e lo diceva con una tale sicurezza che era dura non dargli credito. E’ quanto accaduto in Italia, dove però c’è ancora tanto da fare per migliorare, fermo restando che sono stati compiuti passi avanti notevoli e significativi”.

Uno degli aspetti indispensabili per le prospettive del movimento è quello di investire sui giovani, dando vita a vere e proprie scuole di padel. “Purtroppo come numero abbiamo ancora pochi bambini che praticano il nostro sport, e questo è dovuto al fatto che in Italia non siamo ancora pronti, in termini di impianti e in particolare di istruttori. Sono dell’avviso che si debba migliorare la formazione dei maestri e tecnici, soprattutto dal punto di vista della tattica di gioco, così come che occorra un cambio di mentalità anche da parte delle famiglie – conclude il giocatore bolognese – che considerino il padel uno vero e proprio sport per i propri figli alla stregua del tennis”.

Andrea Patracchini e Alessandro Cervellati, vincitori del torneo a The Wall Ravenna
Andrea Patracchini e Alessandro Cervellati, vincitori del torneo a The Wall Ravenna
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