Giulia Dal Pozzo campionessa d’Italia Under 13 in doppio

Giulia Dal Pozzo si è laureata campionessa italiana di doppio Under 13. La giocatrice italo-sammarinese, figlia della migliore tennista di sempre del Titano, Francesca Guardigli, che è anche la sua maestra, portacolori del Tennis Club Valmarecchia, ha vinto il titolo nei campionati tricolori andati in scena al Circolo Tennis Bologna, dove ha raggiunto anche i quarti in singolare. 

Giulia Dal Pozzo, “figlia d’arte”

In coppia con la toscana Anna Paradisi era accreditata alla vigilia della seconda testa di serie nel torneo di doppio. Le due sui campi dello storico club dei Giardini Margherita hanno battuto nel loro cammino vincente Soro-Quattrocchi al 1° turno per 6-0 6-1, nei quarti Pantezzi-Peer, in semifinale Gradassi-Trevisan (n.3) per 6-3 3-6 10-8 e in finale hanno completato l’opera superando per 6-3 7-6 (6) Urgesi-Sensi, binomio numero 1 del seeding.

Giulia Dal Pozzo e Anna Paradisi con Francesca Guardigli

La mancina (classifica 3.3) tesserata per il Tennis Club Valmarecchia è stata protagonista anche in singolare dove si è piazzata tra le prime otto d’Italia grazie ai successi per 60 63 su Bianca Caselli (3.2, Circolo Tennis Firenze) e negli ottavi per 63 75 su Marcella Dessolis (2.8, Tennis Club Cagliari), per poi cedere con il punteggio di 57 62 63 alla marchigiana Federica Urgesi (2.7, Circolo Tennis Fano) nel match che valeva l’ingresso in semifinale.

Va sottolineato che anche Anna Paradisi, che domenica ha poi conquistato lo scudetto individuale superando 62 62 proprio Federica Urgesi, si allena con Francesca Guardigli al Tennis Club Valmarecchia, struttura che si conferma dunque sempre più centro di alto perfezionamento tecnico.

TABELLONI SINGOLARE E DOPPIO

TABELLONE QUALIFICAZIONI

 

Tricolori U13: quarti per Giulia Dal Pozzo e finale in doppio

5/5

More to explorer

2 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Net-Gen

“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.”

Contatti