Federico Gaio

Challenger Todi: Gaio supera Giannessi e vola nei quarti

Prosegue il cammino di Federico Gaio agli Internazionali Città di Todi, torneo challenger Atp (montepremi 88.520 euro) che segna la ripartenza del circuito maschile dopo quasi sei mesi di stop. Il 28enne tennista faentino, numero 130 del ranking mondiale e terza testa di serie (prima di lui nel seeding lo spagnolo Roberto Carballes Baena, numero 99 Atp, e Marco Cecchinato, numero 113 della classifica mondiale), che martedì ha ricevuto la comunicazione dell’ingresso nel main draw degli Us Open, dopo l’affermazione in rimonta sul veneziano Matteo Viola, numero 222 Atp (3-6 6-3 7-5), nel match clou serale di mercoledì ha staccato il pass per i quarti di finale facendo suo per 6-4 6-2, in poco meno di un’ora e un quarto di gioco, il derby tricolore con Alessandro Giannessi, 30enne spezzino (n.160 ATP).
“Ho cercato di esprimere il mio tennis, mentre Alessandro ha commesso qualche errore di troppo. All’inizio ero teso, poi sono contento di come ho giocato. Ho provato ad essere ordinato e credo di esserci riuscito”, il commento a caldo dell’allievo di Daniele Silvestre che venerdì si giocherà un posto in semifinale con il francese Antoine Hoang, sesta testa di serie (n.136 ATP): “Gioca bene sia di dritto sia di rovescio, mi aspetto un incontro di alto livello”, il parere di Federico.

Federico Gaio, Umberto Ferrara e Daniele Silvestre con Gabriele Guerrini (Match Point Milano Marittima)

Nel torneo di doppio esordio positivo per la coppia di portacolori del Circolo Tennis Massa Lombarda formata da Francesco Forti e Alessio De Bernardis, che hanno saputo sfruttare la wild card concessa dagli organizzatori imponendosi in rimonta con il punteggio di 2-6 7-5 10/8 sugli argentini Facundo Bagnis e Renzo Olivo. Il 21enne di Cesenatico e il giovane umbro nei quarti sfideranno i francesi Elliot Benchetrit e Hugo Gaston, capaci di eliminare per 6-4 4-6 11/9 Andrea Vavassori e Luca Margaroli, seconda testa di serie.

Francesco Forti
Francesco Forti in azione (foto Valter Cocchi)
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