Maurizio De Luca, ovvero il tennis “servito” come non mai

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Giocatore, grande appassionato e da qualche anno anche padrone di casa del tennis romagnolo e nazionale, in qualità di titolare insieme ai suoi fratelli, Antonio e Francesco, di un locale come il Frontemare (che si è spostato come sede presso l’ex Mon Amour) che ha fatto la storia recente dell’accoglienza in tema di grandi serate tennistiche, il Galà del tennis giovanile di Rimini e provincia, che tiene banco nel mese di novembre, ed il Galà del tennis romagnolo, l’evento della primavera-estate, che l’anno scorso è coinciso con il primo compleanno del sito www.net-gen.it.

Quando si parla di tennis Maurizio De Luca gioca un match importante, pronto a servire subito un ace. “Gioco a tennis da fine anni ’90, ho imparato con il maestro Corrado Rosti sui campi del Gt Rivazzurra, ho giocato tanto in quel club ma anche al Tennis Club Riccione dove ho molti amici, fino ad arrivare alla migliore classifica di 4.1 che, in quegli anni, equivaleva ad un’attuale ottima terza categoria. Con le nuove classifiche il livello si è un po’ abbassato, anche adesso quando gioco con un 3ª me la cavo bene”.

I pressanti impegni come ristoratore (dirige il ristorante Lo Zodiaco e il Frontemare) hanno un po’ allontanato De Luca dall’agonismo, non certo dai campi: “Anche adesso, con tanti impegni di lavoro, cerco sempre di giocare almeno due-tre volte alla settimana, certo non faccio più i tornei per questione di tempo, ma continuo ad affrontare giocatori validi tra Rivazzurra e Riccione”.

Maurizio De Luca con i figli

Passa il tempo dunque, ma non la passione per questo sport: “Sì, è vero, sono un gran appassionato di tennis sin da piccolo, ho ancora il biglietto della finale di Coppa Davis del 1998 a Milano. In realtà sono appassionato di tutti gli sport, come per il calcio, altra disciplina che ho praticato”.

Maurizio De Luca ed i suoi fratelli, sostenitori del progetto Net-Gen dalla prima ora, svolgono, con i loro locali, un importante ruolo di sostegno e valorizzazione del movimento sportivo in generale. “Nei miei locali in questi anni abbiamo sempre ospitato i gruppi sportivi e li abbiamo supportati con le sponsorizzazioni, questo perché lo sport è un ambiente sano e positivo, la stessa gente che lo frequenta ha valori importanti da trasmettere, al Frontemare abbiamo ospitato diverse serate per il tennis, calcio, baseball, basket, ora tutto viene confermato e potenziato presso il Frontemare che si è spostato nell’ex Mon Amour (da Viale Regina Margherita al Viale Principe di Piemonte, sempre sul lungomare di Rimini, ndr.), con lo stesso format ma migliorato, la location si presta ad eventi importanti. La prossima festa che faremo del galà del tennis la faremo nel nuovo locale, tutti aspettiamo che passi questa bufera per organizzare una nuova festa del tennis e per poter tornare a giocare. Per noi amanti del tennis e dello sport non poter giocare è molto penalizzante”.

 

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“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.”

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