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Lucia Bronzetti con il padre e il fratello dopo la finale a Palermo

WTA Palermo: Lucia Bronzetti cede in finale al “muro” Begu

La favola non ha avuto il lieto fine, almeno per ora, ma la settimana vissuta da Lucia Bronzetti in Sicilia sarà qualcosa di indimenticabile. Nella prima finale in carriera nel circuito maggiore, alla 33esima edizione del “Palermo Ladies Open”, torneo WTA 250 con 251.750 dollari di montepremi sulla terra rossa del Country Time Club, la 23enne di Villa Verucchio ha ceduto 62 62 alla rumena Irina-Camelia Begu, n.45 WTA e sesta testa di serie. Questo risultato permette comunque alla riminese di ritoccare il suo best ranking salendo alla posizione numero 65 della classifica WTA.

L’equilibrio nel match clou è durato solo pochi game, poi la 31enne di Bucarest ha fatto valere la maggiore esperienza rispetto all’azzurra, che ha vinto la prima partita WTA soltanto a luglio di un anno fa. Sul muro eretto dalla rumena hanno cozzato i colpi di Bronzetti, che ha giocato con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra per il problema agli addominali accusato nel derby con Jasmine Paolini.

Anche il secondo parziale è iniziato in salita per la romagnola, che subisce il break nel primo turno di battuta, va sotto 3-0 poi con un sussulto recupera uno dei due break di vantaggio. Tira a tutto braccio e viene avanti Bronzetti, che nel quarto gioco strappa il servizio alla rumena per la seconda volta nel match (le era riuscito solo nel secondo game dell’incontro). Ma la partita non cambia e Begu può chiudere con il più importante ace della finale, che le vale il quinto titolo in carriera alla nona finale WTA, la prima dal torneo di San Jose del 2021. La rumena ha festeggiato così il secondo successo a livello WTA sulla terra rossa dopo il titolo vinto in casa a Bucarest nel 2017, arrivando in classifica al 33° posto (è stata n.22 nel 2016).

Resta comunque un torneo da applausi per la romagnola, che ha regolato in due set all’esordio la cinese Xiyu Wang, n.94 del ranking, poi ha lasciato appena quattro giochi alla russa Elina Avanesyan, n.129 WTA, proveniente dalle qualificazioni; quindi nei quarti la maratona vincente contro la francese Caroline Garcia, n.48 del ranking e quinta favorita del seeding, infine la vittoria in rimonta su Jasmine Paolini, n.61 WTA, nella prima semifinale tutta tricolore nel torneo siciliano in 13 anni (nel 2009 successo di Pennetta su Garbin). Per Lucia il meritato abbraccio di coach Francesco Piccari e del capitano della nazionale di Billie Jean King Cup, Tathiana Garbin. Il pubblico del Country Time Club le ha riservato una lunga standing ovation.
Questa settimana resterà nel mio cuore per sempre – sottolinea la riminese –. Sono orgogliosa del percorso che ho fatto nell’ultimo anno, è stato bellissimo raggiungere la mia prima finale in Italia, spero che ce ne saranno altre e di riuscire a vincere. Dedico questo trofeo a una persona speciale che è venuta a mancare qualche giorno fa e mi ha seguito da lassù”.

Lucia Bronzetti esulta a Palermo
La grinta di Lucia Bronzetti (foto ufficio stampa Palermo Ladies Open)

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