Lucia Bronzetti US Open

US Open: Lucia Bronzetti centra il 3° turno, suo miglior risultato Slam

Un “sì” liberatorio e un bel sorriso rivolto a papà Luigi e mamma Denise che l’hanno seguita in questa trasferta newyorchese, molto probabilmente da ricordare a lungo per tutta la famiglia. Lucia Bronzetti ha raggiunto il terzo turno agli Us Open, suo miglior risultato in uno Slam: dopo aver eliminato per 6-4 7-6(3) la ceca Barbora Krejcikova, numero 12 della classifica mondiale e del seeding, vincitrice del Roland Garros 2021, la 24enne di Villa Verucchio, numero 76 del ranking, ha superato la fatidica prova del nove sui campi in cemento di Flushing Meadows imponendosi per 6-3 6-2, in un’ora e 21 minuti di gioco, sulla 21enne tedesca (ma nata a Kiev, in Ucraina) Eva Lys, n.143 Wta, proveniente dalle qualificazioni.

La riminese, alla terza partecipazione alla quarta prova stagionale dello Slam (nel 2021 eliminata al 1° turno delle qualificazioni e l’anno scorso al debutto nel main draw ritirata in lacrime dopo tre ore di partita, in preda a pesanti crampi al polpaccio, contro la statunitense Lauren Davis), ha saputo gestire una partita che presentava insidie nonostante una vistosa fasciatura all’altezza del gomito destro.
Nel primo set il servizio è stato un optional, una variabile impazzita capace di produrre ben 10 palle break e 6 turni di battuta ceduti complessivamente. Meglio concentrarsi allora sulla risposta contro un’avversaria, Lys, brava a colpire ma meno a suo agio quando costretta a muoversi per il campo. Bronzetti sente che la partita è alla sua portata, vorrebbe spingere ma il servizio non la aiuta: è lucida però nell’esplorare tutto il suo repertorio, nel cercare profondità nei colpi e variare nello scambio ricorrendo anche a qualche palla corta. 

Perso il primo parziale e sotto 2-0, Lys è costretta a ricorrere a un medical time out per noie muscolari e un principio di calo di pressione. La romagnola fiuta che è arrivato il momento di affondare i suoi colpi, ma la precisione non è quella dei giorni migliori. Ripresa sul 2-2, ecco allora emergere il carattere di Lucia: tenuta a bada la frustrazione del vorrei ma non posso, Bronzetti per un istante riesce a trovare collaborazione dalla sua battuta e tanto le basta per domare i tentativi di rientrare in partita dell’avversaria e veleggiare verso il successo che le schiude le porte del terzo turno.

La riminese sabato sfiderà per un posto negli ottavi la cinese Qinwen Zheng, n.23 Wta e del seeding, che si è imposta in tre set sull’estone Kaia Kanepi: la 20enne di Shiyan si è aggiudicata l’unico precedente con l’azzurra, l’anno scorso al 1° turno a Monterrey.

Lucia Bronzetti
Lucia Bronzetti in azione a Flushing Meadows (foto Brad Penner/USTA)

Il sogno di Lucia dunque continua. “E’ una grande emozione, ancora non ho ben realizzato. Quando sei dentro il torneo non ti rendi bene conto di quello che sta accadendo, sembra tutto normale, ma sono ovviamente molto contenta e soddisfatta. Contro la Lys – sottolinea la verucchiese – ero molto tesa e contratta ma il fatto di aver vinto una partita così al primo turno mi ha aiutato a gestire meglio alcune situazioni”. Al terzo turno affronterà oggi la cinese Qinwen Zhang, numero 23 del mondo.  “E’ una avversaria forte, serve molto bene e da fondo la sua palla arriva veloce. L’ho già affrontata una volta, a Monterrey lo scorso anno al primo turno di tabellone – ha ricordato -. Devo trovare un modo per rispondere e portarla al terzo e quarto scambio che diventa poi il mio punto di forza. La favorita è lei questa volta, questo mi aiuterà a scendere in campo più tranquilla, ma sempre con la voglia di vincere e far bene”. Lucia conferma i suoi progressi tecnici recenti: “Sono migliorata in particolare nei colpi di inizio gioco, servizio e risposte ora sono più efficaci – ha spiegato -. Anche se contro la Lys la percentuale di prime era bassa, in generale credo di aver fatto un salto qualità in quel senso, in particolare sulla prima ora sono molto più aggressiva e potente. Ora stiamo lavorando molto sulla profondità dei colpi da fondocampo, un aspetto del gioco che fa la differenza”. Bronzetti ha elogiato il lavoro con coach Piccari, e il suo continuo supporto. “Sentire i suoi consigli, averlo lì sempre al mio angolo mi aiuta e mi tranquillizza. Oltre ad essere un grande coach abbiamo un rapporto di amicizia e stima anche fuori dal campo. Lavoriamo insieme da oltre 6 anni, sa cosa dirmi e quando dirlo. Da fuori vede le cose in modo più lucido e sa come rimettermi in carreggiata quando comincio a perdere un po’ la bussola”.  

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