Lucia Bronzetti Roland Garros

Troppa Ostapenko a Parigi per Lucia Bronzetti, che guarda avanti: “Un anno fa facevo i Futures…”

Lucia Bronzetti sconfitta all’esordio al Roland Garros, secondo Slam del 2022, in corso sulla terra rossa parigina.

La 23enne riminese di Villa Verucchio, n. 73 WTA (“best ranking”), semifinalista la scorsa settimana a Rabat (stoppata da Trevisan), non troppo fortunata nel sorteggio, è stata sconfitta 6-1, 6-4, in appena 67 minuti di partita, dalla lettone Jelena Ostapenko, n.13 del ranking e 13 del seeding, regina del Roland Garros nel 2017, capace di mettere a segno la bellezza di 38 vincenti.

La 24enne di Riga, alla settima partecipazione a Parigi, ha brillato (anche se tanto) solo l’anno che ha vinto: per il resto era uscita sempre al primo turno tranne che nel 2020, quando si era fermata al terzo. La romagnola era invece alla sua prima presenza nel main draw parigino: per lei solo una precedente partecipazione ad un Major all’attivo (lo scorso gennaio agli Australian Open quando, dopo aver superato le qualificazioni, aveva battuto la russa Gracheva prima di cedere all’idolo di casa Barty).

Per avere chance Lucia, scesa in campo con il gomito destro fasciato, avrebbe dovuto incontrare la versione di Jelena successiva al torneo di Doha (fino a quel momento in questo 2022 aveva tenuto un rendimento altissimo), cioè quella che aveva perso sempre all’esordio negli ultimi quattro tornei. Ed invece Bronzetti si è ritrovata davanti una Ostapenko centratissima, micidiale in risposta e in grado di attaccare praticamente su ogni palla con quell’anticipo che è la sua caratteristica migliore.

Lucia Bronzetti al Foro Italico
Lucia Bronzetti (foto Adelchi Fioriti)

Il primo set è volato via in un niente con la romagnola che ha tenuto il primo turno di servizio (1-1) ma che poi ha incassato un parziale di otto giochi di fila con la lettone che si è assicurata per 6-1 la prima frazione ed ha preso subito due break di vantaggio anche nel secondo set (3-0). Lucia se n’è ripreso uno rifacendosi sotto (3-2) ma soprattutto frenando l’emorragia con l’aiuto di qualche errore di Jelena. Al cambio campo l’azzurra ha rimediato un “warning” per “coaching” e non l’ha presa benissimo. Ostapenko ha cancellato la palla del tre pari e con un ace è salita 4-2: poi si è limitata a controllare la romagnola, che qualche problema in più glielo ha creato, ed ha chiuso 6-4. “Era la prima volta che incontravo una giocatrice così forte, lei mette molta pressione” ha detto Bronzetti dopo la partita. “La tattica che avevamo preparato prima della partita era quella di giocare subito al centro se non c’era tempo di cercare un angolo e poi iniziare lo scambio cercando di farla muovere” ha spiegato Lucia che comunque, sia negli scambi di inizio gioco, sia in quelli successivi era in evidente difficoltà contro la potenza dei colpi della lettone, spesso vincenti o parenti stretti di vincenti. “Certo sarebbe stato meglio giocare contro una giocatrice così forte in un turno un po’ più avanzato, ma comunque si è trattata di una bella esperienza. Era il mio primo Roland Garros, era la mia prima partita contro un’avversaria così forte. Quando mi sento un po’ giù penso che un anno fa stavo giocando tornei Future a Sharm El Sheikh, mangiando riso e pollo, dove non c’erano neanche i giudici di linea o i raccattapalle, mentre oggi sono qui al Roland Garros”. Ora l’erba: “Ho giocato gli Open sulla moquette o l’erba sintetica, ma è tutta un’altra cosa. Inizierò a giocare a Gaiba e vedremo come andrà”.

5/5

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