Federico Bondioli sconfitto in finale nel Challenger Atp 75 di Cordenons, il Serena Wines 1881-l’Acqua Maniva Tennis Cup (97.640 euro, terra). Il ravennate ha raggiunto il risultato più importante in carriera battendo in semifinale l’ungherese Matyas Fuele (qualificato) per 6-2, 6-4 in un match disturbato dalla pioggia. Oggi un match-clou senza storia contro lo spagnolo Max Alcalà Gurrì, testa di serie n.5, netta sconfitta per il romagnolo che ha ceduto per 6-2, 6-0. Va detto che in finale non è sceso in campo il miglior Bondioli, visto che già nei giorni scorsi il romagnolo ha accusato un problema muscolare all’addome che l’aveva costretto al ritiro in doppio con Carlo Alberto Caniato e che l’ha molto limitato contro il giocatore iberico nel match-clou. Lo spagnolo classe 2002 conferma invece il suo straordinario momento di forma conquistando il terzo titolo Challenger della stagione, il terzo su altrettante finali disputate nel 2026 dopo i successi ottenuti a Cervia e Royan tra maggio e giugno. Si interrompe dunque sul più bello la bellissima marcia di Federico Bondioli. Il 21enne ravennate esce sconfitto nella sua prima finale Challenger in carriera, ma può comunque guardare con grande soddisfazione alla settimana nel Challenger di Cordenons. Un percorso iniziato con la maratona da quasi quattro ore vinta al primo turno contro Alvaro Guillen Meza e proseguito con successi di grande rilievo che gli hanno permesso di raggiungere il miglior risultato della sua giovane carriera nel circuito cadetto.
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