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Per Errani e Paolini il sogno di vincere il doppio a Parigi si infrange in finale: vincono Gauff e Siniakova

Sara Errani e Jasmine Paolini accarezzano il sogno, ci provano fino alla fine, ma poi si devono arrendere in finale. Il trofeo di Parigi se lo portano a casa la statunitense Coco Gauff e la ceca Katerina Siniakova che si impongono per 7-6 (5), 6-3, in un’ora e 47 minuti di partita. Per Gauff è il primo trofeo Slam in doppio: per Siniakova il terzo a Parigi, l’ottavo complessivo. Sara e Jasmine hanno messo più prime in campo ma Coco e Katerina hanno ottenuto più punti sia sulla prima che sulla seconda di servizio ed hanno convertito più balle break, 5 su 9 (solo 4 su 11 le azzurre). Alla fine a referto 38 vincenti a fronte di 26 gratuiti per Gauff-Siniakova: 28 contro 23 il bilancio di Errani-Paolini. Primo set molto equilibrato, subito break di Gauff e Siniakova che salgono 2-1, pareggiano le azzure, che vanno ancora sotto 3-4 ed hanno la forza di pareggiare nuovamente i conti sul 4-4. Il match si trascina al tie-break dove Errani-Paolini si portano avanti 5-3 ma le avversarie ingranano un’altra marcia e chiudono il set. Sullo slancio salgono 2-0 con break al 2° game, anche qui controbreak Italia per l’1-2, Gauff-Siniakova scappano sul 4-2, le azzurre hanno ancora la forza di riportarsi sotto sul 3-4, ma da lì in avanti è uno show delle vincitrici. Per Sara Errani, che a Parigi aveva già giocato tre finali, la sorpresa è stata ancora più grande, è arrivato un risultato inatteso e per questo ancora più bello, ed ora sogna per la prossima sfida che l’attende, le Olimpiadi: “E’ davvero speciale essere tornata su questo campo, erano trascorsi tanti anni e quest’anno sono rimasta qui tre settimane: è stato tanto tempo ma mi sono goduta ogni momento e devo ringraziare Jasmine per avermi fatto giocare con questa gioia. Non so quanti anni ancora giocherò ma è sempre speciale giocare questo tipo di partite. Grazie al pubblico, ai nostri team, agli sponsor e a tutte le persone che hanno reso possibile questo torneo. Congratulazioni a Coco e Katerina e in bocca al lupo per il prosieguo della vostra stagione. Tra un mese vedremo quel che accadrà, abbiamo un sogno, giocheremo qui le Olimpiadi e ci rivedremo qui, su questi campi”. Poi Sara ha proseguito: “Non è mai semplice giocare singolo e doppio, abbiamo pagato un po’ questo. A un certo punto c’era anche la possibilità di ribaltarla, gli scambi erano lunghi, ma abbiamo pagato la poca brillantezza. Peccato“, ha dichiarato la massese. Un’esperienza dunque funzionale alla crescita dell’amalgama per i Giochi: “Sicuramente abbiamo avuto modo di testare altri schemi e questo potrà esserci utile alle Olimpiadi. Tuttavia, ogni torneo è diverso per cui staremo a vedere cosa succederà“, ha sottolineato Paolini. Errani ha anche risposto alla curiosità di un futuro da allenatrice: “Sinceramente non ci ho pensato, ma ammetto che mi piacciono alcune cose, come l’interazione con la giocatrice e il fatto di mettermi a disposizione, come a volte ho fatto con Jasmine. Per cui, vedremo“.

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