Lucia Bronzetti conquista una sofferta ma meritata finale nel torneo Wta 125 di Roma (100.000 euro di montepremi, terra),l’Atv Bancomat Tennis Open sui campi del Circolo Antico Tiro a Volo. La verucchiese n.4 del seeding, ha sconfitto nei quarti Deborah Chiesa (wild-card) per 2-6, 6-3, 6-2 in due ore e 25 minuti di gioco ed in semifinale, con una temperatura asfissiante, che ha costretto il giudice di sedia ad interrompere il match per una decina di minuti, Nuria Brancaccio (n.7) per 6-4, 5-7, 6-0. Tre doppi falli costano il break in avvio a Brancaccio, che Bronzetti conferma facendo valere la maggiore autorevolezza con il diritto (3-0). Un secondo break porta la riminese sul 4-0 e sembra mettere fine al primo set. Ma da quel momento la campana migliora la qualità in risposta e recupera entrambi i break di svantaggio. Va infatti a servire per l’aggancio sul 5-5, ma Bronzetti gioca il game migliore del set e si aggiudica il parziale. Avvio brillante della romagnola anche nel secondo set, Lucia si porta sul 3-0, ma anche qui Brancaccio recupera e firma il sorpasso sul 4-3 e servizio. La campana però subisce il contro-break ed è di nuovo tutto in discussione. Durissimo l’undicesimo game, durato 12 punti. La romagnola inizia a mostrare qualche problema muscolare alla coscia sinistra, salva due palle break, ma sulla terza Brancaccio chiude con lo smash in avanzamento. Con un turno di battuta senza patemi, la campana tiene il servizio a zero e prolunga la sfida al terzo set che però è senso unico. Per Lucia si tratta della seconda finale stagionale in un Wta 125 dopo Modena. Intanto con questo risultato la verucchiese risale al n.120 del ranking mondiale virtuale. In finale domenica (dalle 18) Lucia affronterà l’inglese Francesca Jones, testa di serie n.3, che nell’altra semifinale ha superato Martina Trevisan.
“Questa partita è stata un roller coaster, ho vissuto tante emozioni – le parole di Lucia Bronzetti, che ha accusato anche dei piccoli problemi fisici ma ha reagito alla grande -. Verso la fine del primo set ho sentito un calo fisico, mentre lei è cresciuta. Io però ho tenuto duro e poi i dieci minuti della heat rule mi hanno permesso di rimettermi in partita. Poter giocare un’altra finale mi dà tanta fiducia, anche perché arrivarci non è mai facile. È già stata una settimana bellissima, ora proverò a portare a casa il titolo”.

