Federico Bondioli e Lucia Bronzetti escono a testa alta dagli Internazionali Bnl d’Italia

Escono di scena i romagnoli impegnati in singolare al Foro Italico, Federico Bondioli e Lucia Bronzetti, ma si tratta di sconfitte accettabili, visto che entrambi sono stati battuti da avversari con ranking nettamente migliori ed al termine di ottime prestazioni.

Dino Prizmic, n.79 ATP (al proprio “best”) e seconda testa di serie delle qualificazioni, si è rivelato un ostacolo troppo tosto, almeno per il momento, per Federico Bondioli, sconfitto dal croato per 6-2, 6-4 in 73 minuti di gioco nell’ultimo turno delle “quali”. Il 20enne di Ravenna (n.202 ATP) ha disputato una partita in crescendo, confermando buone qualità agonistiche e gettando il cuore in campo, ma ha sofferto la spinta e la maggiore potenza di Dino Prizmic che dunque disputerà il suo terzo Masters 1000 in stagione e in carriera.

Lucia Bronzetti ha combattuto con coraggio e ritrovata intensità per tre set ma alla fine si è dovuta arrendere a McCartney Kessler. La 27enne di Villa Verucchio è stata sconfitta per 6-3, 5-7, 6-4 dalla statunitense n.50 WTA. Peccato perché la romagnola è stata sotto 2-4 sia nel secondo che nel terzo set, ha avuto la forza per riemergere e fare match pari, cedendo solo al fotofinish.

Nel primo set Bronzetti si procura tre palle break nel quarto gioco e una nel sesto, ma non riesce a concretizzare. Dopo aver salvato due opportunità di break nel primo game, finisce per cedere la battuta nel settimo e nel nono gioco, che determina anche la conclusione del parziale.

Una volta subito il break a zero nel quarto gioco del secondo set, scivolata sotto 6-3, 3-1, la partita sembra compromessa per la verucchiese che invece reagisce con orgoglio e forza di volontà firmando il controbreak immediato, alla sesta occasione. Da 2-4 Lucia risale sul 4-4 e va a servire sul 5-4 per il set, si fa raggiungere sul 5-5, ma ha la forza di sprintare sul 7-5. Nel 3° set subito break per l’azzurra che però non mantiene il vantaggio e perde la battuta due volte nei successivi tre game di servizio. Ancora una volta si concede, comunque, la possibilità di ribaltare il verdetto e accorcia da 2-4 a 4-4, ma negli ultimi due game la maggiore solidità di Kessler fa la differenza.

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