C’è un pezzo di Romagna, di scuola ed organizzazione locale, nella prima giornata delle qualificazioni a Wimbledon. Igor Gaudi è tornato a calcare i campi in erba dei Championships esattamente 24 anni dopo la sua splendida prova del 2000: il riminese partì dalle qualificazioni dove mise in fila il ceko Frantisek Cermak per 6-3, 6-4, l’argentino Mariano Hood per 7-6, 6-2 e nel turno finale un certo Vincenzo Santopadre per 4-6, 7-6, 7-6, 2-6, 6-3 lo score. Poi l’esordio nel main-draw contro un giocatore di straordinaria qualità sensoriale come il marocchino Hicham Arazi ed arrivò la sconfitta per 6-2, 6-4, 6-0. Ora il riminese è di nuovo a Londra come coach della Galimberti Tennis Academy dove si è accasato da poco lo svedese Elias Ymer, ora n.206 del ranking mondiale, ma ex n.105, che cerca la risalita. E la prima è andata bene, visto che Ymer ha battuto l’austriaco Lukas Neumayer per 6-3, 6-3.
Nei giorni scorsi Igor ha seguito passo dopo passo Ymer nei suoi allenamenti sul campo in erba naturale che campeggia in primo piano al Queen’s. Un nuovo professionista dunque alla corte di Giorgio Galimberti.

Ma non va dimenticato anche il contributo che ha dato il Fanante Tennis & Country Club di Antonello Montalti. Sui campi in erba naturale (ormai meta di pellegrinaggi) dell’impianto di Sarsina si è allenato infatti per tre giorni il perugino Francesco Passaro, che ha fatto una buona partita ma alla fine ha ceduto 5-7, 6-3, 6-3 all’estone Mark Lajal, uno dei giocatori più forti, se non il più forte di quelli che non hanno trovato posto in tabellone.


