Dov’è finita Peng Shuai? Nel nostro piccolo ce lo chiediamo anche noi di Net-Gen.it. Perché il tennis, forse in Cina non l’hanno capito, è una grande comunità mondiale, una specie di grande famiglia dalla quale non si sparisce così, senza colpo ferire.
Da quando Peng, 35 anni, ha accusato sui social media a inizio novembre l’ex vicepremier del Regime Comunista cinese Zhang Gaoli di averla costretta a una relazione sessuale tre anni fa, della ex n.1 al mondo in doppio non si hanno più notizie dirette, tranne un’uscita sui social, nella quale lei scrive di stare bene e pare allontanare ogni dubbio sulla vicenda, definendo “false” le sue accuse contro Zhang. Ma si tratta di affermazioni che non dissipano i dubbi, anzi li alimentano perché la giocatrice non è mai apparsa direttamente né la si è potuta contattare.
Il tennis professionistico femminile intanto minaccia di lasciare la Cina in assenza di chiarimenti sulla vicenda di Peng Shuai. “Siamo pienamente preparati a ritirare le nostre attività e ad affrontare tutte le complicazioni che ne seguiranno – ha affermato Steve Simon, numero uno della Wta, l’associazione che gestisce il circuito femminile a livello mondiale, parlando alla CNN -. Perché le accuse di stupro sono più importante degli affari”.

