Villa Carpena trampolino di lancio per Lorenzo Musetti. Il 18enne di Carrara conquista infatti il primo titolo nel circuito Challenger aggiudicandosi da assoluto protagonista gli Internazionali di Tennis Città di Forlì “Memorial Piero Contavalli”, challenger ATP da 88.520 euro di montepremi andato in scena sui campi del club forlivese. Il Next Gen azzurro, n.180 del ranking ATP dopo gli exploit al Foro Italico, in tabellone con una wild card, alla sua prima finale in questo circuito ha superato per 76(2) 76(5), in un’ora e 58 minuti di gioco, il brasiliano Thiago Monteiro, n. 89 della classifica mondiale ma passato attraverso le qualificazioni non essendo iscritto al torneo. Il 26enne mancino di Fortaleza, all’ottava finale nel circuito challenger, non riesce dunque a mettere le mani sul sesto trofeo, dopo quello alzato a gennaio a Punta del Este (Uruguay) superando in finale Marco Cecchinato.
LORENZO BALZA AL N.138 ATP: “ORA PUNTO ALLA TOP 100” – Per il Next Gen azzurro, dopo gli “scalpi” eccellenti agli Internazionali BNL d’Italia (Stan Wawrinka e Kei Nishikori), si tratta del quarto top 100 sconfitto in questa fantastica settimana in Romagna dove ha messo in fila in precedenza anche Frances Tiafoe, numero 67 ATP e primo favorito del seeding, Andreas Seppi (n.97 ATP e settima testa di serie) e Lloyd Harris (n.96 ATP e sesta forza del tabellone). Grazie a questo successo l’allievo di Simone Tartarini lunedì entrerà fra i primi 140 della classifica mondiale (dodici mesi fa era fuori dai top 400), quasi sicuramente al n.138, ritoccando ulteriormente il proprio best ranking. Più che giustificata la sua gioia dopo questa cavalcata. “È un sogno che si avvera. L’anno scorso ci ero andato vicino a Milano, quest’anno a Trieste, giungendo in semifinale in entrambi i tornei: a Forlì mi sono trovato benissimo sin dal primo giorno e ho raggiunto l’obiettivo. Credo di essermelo meritato, è stata una settimana di grande tennis. A chi dedico il titolo? Alla mia famiglia e al mio team. In campo vado io, ma dietro c’è tantissimo lavoro che non si vede”. Poi uno sguardo al futuro: “Nel circuito ATP non sono ancora nessuno. Sto giocando molto bene, ho battuto tanti top 100 nelle ultime due settimane e non me lo aspettavo. Ho sempre avuto le capacità tecniche per giocarmela con tutti, mancavano quelle mentali e fisiche: devo continuare a crescere senza fretta restando umile. Obiettivi? Raggiunto quello di entrare tra i primi 150 del mondo, adesso voglio la top 100. Non sarà facile, ma ci proverò entro fine stagione”.

IL TALENTO AZZURRO IMPLACABILE NEI TIE-BREAK – Nel primo testa a testa fra i due Musetti, bello carico, è partito nel modo migliore, strappando la battuta all’avversario nel primo game, per poi salire 2-0. Monteiro, , che nel penultimo atto aveva imposto l’alt in tre set ad Andrea Pellegrino, n. 343 ATP, alla sua prima semifinale challenger, dopo aver fronteggiato una palla-break anche nel terzo game prima di accorciare le distanze, ha operato il riaggancio sul 3-3 recuperando il break, però l’allievo di Simone Tartarini ha continuato a fare gioco e nel gioco successivo ha di nuovo tolto il servizio al brasiliano, salendo a palla-break grazie a un lunghissimo scambio in cui con due smorzate e un lob ha costretto il rivale a fare i chilometri. Lorenzo, facendo leva sulla prima di servizio, è stato bravo a cancellare due opportunità consecutive per l’immediato contro-break e a portarsi sul 5-3 con un diritto vincente. Tuttavia dall’alto della sua esperienza il 26enne di Fortaleza ha alzato il livello nel momento chiave e con un parziale di 12 punti a 1 (8 a 0 per riportarsi 5-5) ha ribaltato la situazione, issandosi lui 6-5. L’azzurro ha tenuto il proprio turno rendendo necessario il tie-break, dove è scattato subito avanti 3 a 1 e 4 a 2, poi sul 5 a 2 due doppi falli consecutivi di Monteiro gli hanno consegnato su un piatto d’argento la prima frazione, dopo 58 minuti.
Nel secondo set, sul 2-1, Musetti non ha sfruttato due consecutive chance di break, poi nel game seguente è stato lui a dover trarsi d’impaccio dal 30-40 (risposta sbagliata del mancino sudamericano). Turni di battuta regolari fino al 6-6, con esito affidato dunque a un altro “gioco decisivo”, nel quale Lorenzo è partito meglio (2 a 0 e 3 a 1), poi è stato sorpassato dal brasiliano (4 a 3) ma senza accusare tensione ha dato briglia sciolta al suo talento, salendo 6 a 4 e chiudendo alla seconda palla match, tra gli applausi scroscianti del pubblico.

MARCHESINI: “IL TORNEO NON POTEVA ANDARE MEGLIO” – Trionfano in doppio il bosniaco Tomislav Brkic e il serbo Nikola Cacic, che in finale si sono imposti sul kazako Andrey Golubev e l’azzurro Andrea Vavassori con lo score di 3-6 7-5 10/3 in un’ora e 31 minuti di gioco.
Conclusa la premiazione, il consueto bilancio di Marcello Marchesini, presidente MEF Tennis Events: “Non poteva andare meglio per noi organizzatori del torneo e per la splendida città di Forlì. Quando è arrivato al circolo Tennis Villa Carpena dopo il Foro Italico, ho detto a Musetti che avrebbe dovuto vincere qui o a Parma, nostro prossimo Challenger ad ottobre, perché penso che a breve inizierà a frequentare con continuità il circuito ATP abbandonando quello Challenger. Si è messo a ridere e mi ha risposto che avrebbe fatto di tutto per conquistare il titolo. Ora pensiamo a Parma, dove probabilmente daremo una wild card ad un top 50 ATP”.


