Ha scelto la quiete e le strutture al top del Tennis Villa Carpena per una settimana di lavoro sul campo in vista dei prossimi impegni, a cominciare dal Forte Village Sardegna Open. Mentre al Roland Garros il giovane Jannik Sinner e Martina Trevisan regalavano emozioni e gioie ai tifosi del Belpaese, Fabio Fognini da lunedì a venerdì ha fatto base al club forlivese, che appena un paio di settimane prima era stato teatro del challenger Atp che ha visto l’affermazione di Lorenzo Musetti, un autentico successo sul piano organizzativo e tecnico.
Il 33enne di Arma di Taggia, da poco rientrato nel circuito dopo il doppio intervento alle caviglie effettuato a fine maggio a Ravenna, alla clinica Domus Nova, ha diviso il campo con i giovani dell’agonistica locale – uno dei fiori all’occhiello del Villa Carpena, che ha conquistato in settembre lo scudetto under 14 a squadre, impresa per cui verrà anche premiato dal Comune di Forlì – ma anche con altri giocatori romagnoli, come nel caso del ravennate Michele Vianello. Il tutto per cercare di ritrovare automatismi e giuste sensazioni, venute a mancare dopo il lungo stop, alla ricerca della migliore condizione atletica e tennistica, sotto lo sguardo vigile di Corrado Barazzutti. Proprio il capitano azzurro di Davis, anche coach del ligure, nei giorni scorsi ha fugato i dubbi su una possibile chiusura anticipata del 2020 del numero 15 del mondo: “Fabio si sta allenando, fisicamente sta meglio e l’obiettivo è quello di giocare fino alla fine della stagione“, le parole di Barazzutti. Ecco perché si guarda con una certa attenzione a quel che succederà nel nuovo torneo ATP 250 che scatta lunedì al Forte Village di Santa Margherita di Pula, dove l’azzurro è prima testa di serie: per lui ingresso in gara direttamente al secondo turno contro il vincente del match tra lo spagnolo Roberto Carballes Baena, n.101 del ranking, ed un qualificato.
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Nelle giornate trascorse in Romagna ha potuto toccare con mano l’affetto degli appassionati, sia dei giovani tennisti che non hanno perso occasione per selfie, foto e autografi, che degli aficionados di ogni età, se è vero che ogni sessione è stata seguita da numerosi amanti di questo sport, accorsi da varie località. Grazie a questo ospite d’eccezione è rimasto ancora al centro dell’attenzione il Tennis Villa Carpena, dove si è continuato a respirare il profumo del grande tennis internazionale.
La speranza è che questo “mini ritiro” forlivese possa giovare a Fognini – capace lo scorso anno di conquistare il torneo Masters 1000 di Montecarlo – nel ritrovare smalto e convinzione, regalando altre soddisfazioni all’Italtennis. E allora sì che il davisman azzurro potrebbe rivedersi, anche a breve, in Romagna dove ha fra l’altro tanti amici. In ogni caso è facile pensare che al momento di salutarsi il responsabile tecnico del circolo Alberto Casadei, reduce da un positivo esordio nei panni di direttore di un Challenger ATP, abbia rivolto a Fognini e al suo staff l’invito a tornare quando vuole, impegni permettendo. E chissà che il buon Fabio non possa essere una delle stelle della prossima edizione degli “Internazionali Città di Forlì”…


