Cerca
Close this search box.

Tennis Club Viserba torna in A2: la banalità dello straordinario

In un mondo (sportivo) in cui tutti dovrebbero cercare di migliorare, il Tennis Club Viserba potrebbe essere fonte di ispirazione per molti. Si badi bene, non è un insegnamento ex cathedra, non è una lectio magistralis, ma è solo un piccolo-grande modello di come dovrebbe essere gestito, tecnicamente e sportivamente, un Club. Dunque a Viserba c’è un settore tecnico fortissimo realizzato per cooptazione da due tecnici di grande qualità come Marco Mazza e Luca Gasparini, con una schiera di giovani collaboratori scelti tra i giocatori, che faranno benissimo. Cosa vuol dire centro tecnico per cooptazione? Niente di particolare se non che ogni giorno si allenano al Tennis Club Viserba una decina di 2° categoria, allievi, amici, allieve, amici degli amici. C’è sempre qualcuno la mattina che aspetta fuori dal cancello. Intorno al nucleo storico di giocatori, altri si sono semplicemente aggiunti, non chiamati, ne tantomeno acquistati, ma attratti dal modello. Rimangono qui una settimana, un anno, una vita. Dipende.

La forza attrattiva di un maestro come Marco Mazza, che ha scambiato il Circolo per casa sua e casa sua (a 100 metri, per fortuna) per il prolungamento del Circolo, è incredibile, le ore non si contano, Natale, Capodanno, Pasqua, la passione che serpeggia è enorme. La forza di tutto ciò è il livello: se ti alleni tutti i giorni con un 2.1 o un 2.3, maschi e femmine, migliori tanto. Se lo fai con umiltà in un Club di amici, migliori ancora di più. Solo così si può spiegare il miracolo di una squadra che sale in A2 con tutti giocatori del “Loco” come direbbe Abatantuono, tutti così riminesi che Alessandro Canini di Bellaria e lo “straniero” Francesco Giorgetti di Savignano sembrano venire da chissà dove. E’ il miracolo di una squadra dove nessuno prende un euro, tutti sono straordinari amici, uno senza l’altro sembrano impossibili, e lo spirito di corpo è formidabile. Sono tutti bravi ragazzi. Se penso ad uno a cui lasciare il portafoglio e riprenderlo tra un anno con gli interessi penso a questi ragazzi. Anche in campo, mai una parola di troppo, correttezza estrema, anche perché diversamente Luca Gasparini e Marco Mazza non resisterebbero un minuto. Poi l’altra parte del miracolo sono i dirigenti e la base sociale del Circolo. I dirigenti fanno a gara per lavorare più possibile e comparire il meno possibile. E si badi bene, sono giovani e con posizioni apicali nella società civile. Fabio De Santis è un presidente che guarda lontano e sa accettare le buone idee degli altri, oltre che le sue. In segreteria ci sono ragazze, Giancarla e Valentina, che fanno semplicemente la differenza, e poi c’è una base sociale che è un misto di famiglia, passione, competenza e attaccamento ai colori. Ecco, il segreto del successo del Tennis Club Viserba: tutti per uno (Circolo), uno (Circolo) per tutti. Ma proprio tutti.

Alessandro Giuliani

Immagini collegate:

5/5

More to explorer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Net-Gen

“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.”

Contatti