Lo sport che meraviglia!

“Per ogni individuo lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore”
Pierre de Coubertin

 

Lo sport, una splendida possibilità. Poter praticare una o più attività sportive è sicuramente una vera fortuna, probabilmente diamo per scontato il fatto che praticare un’attività sportiva sia dovuto, normale; eppure se riflettiamo su quanto sia fortunata la persona che può praticare sport, capiamo la vera possibilità che ha lo sportivo in questione.

Il piacere di imparare nuove tecniche, poterle migliorare, affinarle, confrontarsi con se stessi e con altri, affrontare le difficoltà, le sfide, con spirito di sacrificio in realtà legato alla passione che ci spinge a superare ogni ostacolo, è un’autentica fortuna.

Lo sport insegna tanto, più di ciò che crediamo sia importante. Il valore di una sana cultura sportiva trasmette il vero motivo per il quale tutti, ma soprattutto i giovani, possano praticare lo sport, lontano dall’apatia, liberi da nostri condizionamenti, ma certi di poter contare su un nostro aiuto a crescere.

L’impegno e il divertimento, binomio indispensabile per continuare a crescere sportivi, possono aiutare ad accettare la disciplina e le regole, a capirne l’importanza, per conoscere i parametri della convivenza civile, legata al rispetto reciproco, delle persone e delle regole scritte e non scritte, dove la buona educazione dovrebbe essere il baluardo con cui difendersi, dove il buon senso potrebbe far riconoscere meglio il bene dal male.

Lo sport e il suo straordinario potere, la sua capacità di insegnarci che prima di chiedere sarebbe buona norma dimostrare di meritare, di conquistare quel determinato traguardo, o semplicemente l’ennesima tappa per una futura conquista. I veri successi non sono solo le vittorie sul campo. Ben vengano anche queste, perché ripagano di delusioni, sacrifici, sconfitte inaspettate, ma le conquiste fondamentali sono anche e soprattutto i sani principi e con loro i valori che rinforzano una coscienza in grado di affrontare sfide quotidiane più importanti e di difficile soluzione.

La necessaria adattabilità, che si vive nello sport, serve a creare l’abitudine ad allenarsi per confrontarsi con le situazioni che normalmente viviamo.

Gli adulti che ruotano attorno allo sport giovanile dovrebbero aver sviluppato uno stato di coscienza tale da favorire solo comportamenti costruttivi per la formazione dei giovani, atteggiamenti positivi per trasmettere un buon esempio seppur con i propri e inevitabili difetti.

Possiamo sempre migliorare le nostre conoscenze, dovremmo essere disposti ad ammettere i nostri limiti, i nostri difetti, con un atteggiamento sempre volto al miglioramento delle relazioni, per poter così comunicare ai giovani valori indelebili, tali da rafforzare la loro coscienza e regalare loro una ulteriore possibilità di rispondere alle difficoltà nella maniera più consona, anche nella vita quotidiana.

Lo sport è riconosciuto come formatore, non solo dal punto di vista tecnico e fisico, ma soprattutto psicologico, sociologico, per una coscienza da cui poter attingere costruendo e non distruggendo, fiduciosi e non pessimisti, sorridenti e non tristi, solidali e non egoisti, propositivi e non disfattisti.

 

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