Teo Zapata e Nacho Gadea

Padel: Zapata-Gadea, quella coppia nata a Riccione ora è fissa e vincente

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Sembrava essere un binomio occasionale, magari solo per “fare un regalo” agli amici del Padel Club Riccione che organizzavano per la prima volta un torneo internazionale del circuito Cupra FIP Tour. E invece adesso quel duo nato proprio nella Perla Verde, fra Teo Zapata Pizarro e Nacho Gonzalez Gadea, è diventata una coppia fissa, ma soprattutto vincente, sulla scena internazionale. Eh già, perché dopo dettato legge con il loro gioco esplosivo nel FIP Rise “Trofeo Plastile” a fine maggio sui campi riccionesi i due atleti spagnoli hanno poi deciso di unire le forze anche nel World Padel Tour, dove fino a quel momento avevano altri partner.

In particolare Zapata, tesserato anche per il Padel Club Riccione dove svolge pure un ruolo di collaboratore tecnico per i giovani prospetti locali (con una serie di stage nell’arco dell’anno), aveva come compagno Benjamin Tison, primo francese a entrare nella top-100 mondiale maschile. Chissà se sono stati i bonari suggerimenti di Luigi Capodagli, deus ex machina del sodalizio riccionese e anche sponsor personale di Teo, a instillare un po’ il tarlo nella mente del 26enne di Merida, fatto sta che a metà luglio Zapata e il mancino Gadea (compirà 35 anni il 31 dicembre) sono “scesi in gabbia” insieme nell’“Estrella Damm Open di Las Rozas”, a Madrid, ottava tappa stagionale del World Padel Tour. E l’esito è stato alquanto soddisfacente visto che hanno vinto tre partite qualificandosi per il Cuadro (tabellone principale) e sfiorando l’accesso agli ottavi.

Nacho Gadea e Teo Zapata premiati per il successo nel torneo FIP Rise in Olanda
Nacho Gadea e Teo Zapata (a destra) premiati per il successo nel torneo FIP Rise in Olanda

Ma non è finita qui perché, galvanizzati da questo risultato, Zapata e Gadea sono subito dopo volati in Olanda dove, rispettando anche in quel caso – come già a Riccione – il ruolo di prima testa di serie si sono aggiudicati il torneo FIP Rise Motorola Open Oisterwijk di Hoorn, altra prova del circuito organizzato dalla Federazione Internazionale presieduta da Luigi Carraro. Ironia del destino, in finale si sono trovati di fronte proprio il francese Benjamin Tison e l’altro spagnolo Marc Quilez, piegati con due tie-break (76 76) al termine di un confronto sul filo dell’equilibrio, il primo da avversari per Zapata e Tison, compagni di avventura fino al torneo di Marbella dopo metà giugno.

Quando abbiamo partecipato al FIP Rise di Riccione non avevamo ancora alcuna intenzione di diventare una coppia nel circuitospiega Teo Zapata però è vero che in quella circostanza abbiamo sperimentato che l’intesa sul campo e anche fuori funzionava. Solo in un secondo momento si è venuta a creare l’opportunità di essere al fianco di un giocatore esperto e di valore come Nacho e nel mio percorso di crescita agonistica ho ritenuto opportuno coglierla, fermo restando che il rapporto con Tison rimane di stima reciproca ed entrambi abbiamo augurato il meglio per il futuro. Anche perché nel padel non ci si separa solo quando le cose vanno male… In ogni caso sono entusiasta della scelta e la risposta sul campo, con gli ultimi risultati, parla da sola. E al contempo mi fa piacere che anche Benjamin sia riuscito a trovare un altro buon partner come Quilez”.

Dopo aver raggiunto gli ottavi nel challenger di Lerma, Zapata (attualmente numero 67 del ranking mondiale WPT) e Gadea (n.65) sono attesi ora dal “Cervezas Victoria Malaga Open” dove partendo dalla Previa (qualificazioni) cercheranno di staccare di nuovo il pass per il main draw. Con il sostegno a distanza degli appassionati di padel della Perla Verde.
Compatibilmente con gli impegni agonistici conto di tornare a Riccione prima della fine dell’estate, magari per disputare i playoff di serie B, anche se nel mese di settembre il calendario del World Padel Tour è assai fitto di appuntamenti. A cominciare dalla tappa italiana, il ‘Sardegna Open’, che ha per me un sapore speciale visto che lo scorso anno a Cagliari ho raggiunto gli ottavi, mio miglior risultato nel circuito maggiore. Ho un feeling particolare con quel torneo e spero dunque insieme a Nacho di fare bene anche in questa edizione. So che sulla Riviera Romagnola ho tanti amici che ci seguono e ci dimostrano sempre il loro sostegno: ne approfitto per ringraziarli – conclude Teo con un sorriso – e prometto di venire da voi, dove ormai mi sento come a casa, appena mi sarà possibile”.

FIP Padel Riccione: vincitori Zapata-Gadea e finalisti Cotto-Tamame
FIP Padel Riccione: i vincitori Zapata-Gadea con i finalisti Cotto-Tamame
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