Zverev-Thiem anche a Parigi, nei quarti pure Djokovic

Un’altra maratona vincente, la terza consecutiva al Roland Garros, per approdare per la prima volta ai quarti di finale di uno Slam. Non si può certo dire che manchino carattere e cuore – come indicato da lui stesso subito dopo l’ultimo punto – ad Alexander Zverev.

Alexander Zverev (foto Tonelli/FIT)

Dopo le sofferte affermazioni ai danni del serbo Dusan Lajovic, numero 60 Atp (piegato 62 al quinto), e del bosniaco Damir Dzumhur, numero 29 Atp e 26esima testa di serie, al quale ha annullato pure un match point, il tedesco, numero 3 del ranking mondiale e secondo favorito del seeding, ha rischiato non poco anche contro il russo Karen Khachanov, numero 38 Atp: 46 76(4) 26 63 64 il punteggio con cui il leader dei Next Gen nell’incontro di apertura del programma sul ‘Suzanne Lenglen’ ha domato dopo tre ore e mezza di lotta il 22enne di Mosca, che il giorno precedente aveva dato un dispiacere ai tifosi di casa eliminando Lucas Pouille, numero 16 Atp e 15esimo favorito del tabellone.

SASCHA: “CHE BELLO ESSERE NEI QUARTI DI UNO SLAM” – Fra alti e bassi (63 vincenti, tra cui 17 ace, e 51 errori non procurati, stesso numero per l’avversario, ma con “soli” 45 vincenti messi a segno) il 21enne di Amburgo, quest’anno trionfatore a Monaco di Baviera e a Madrid (terzo “1000” in carriera per Sascha) oltre che finalista al Foro Italico (stoppato da Nadal), può proseguire il cammino a caccia del primo risultato importante in uno Slam, per confermare di poter essere davvero uno dei rivali del fuoriclasse maiorchino nella corsa al titolo, lui che aveva raggiunto appena una volta gli ottavi a Wimbledon lo scorso anno (a Parigi vantava il terzo turno nel 2016). <i>”Per mia fortuna si gioca al meglio dei cinque set perché ogni volta sono stato in svantaggio per due set a uno. Sono incredibilmente felice di essere nei quarti di finale, per la prima volta in uno Slam”</i>, le parole a caldo di Zverev, sul campo.

ALTRA RIMONTA PER ZVEREV: KHACHANOV S’INCHINA – Aveva cominciato strappando la battuta al rivale nel gioco di apertura, il 21enne di Amburgo, però immediatamente ribrekkato da Khachanov, che poi sul 4-4 è stato bravo a salvare due opportunità di break che avrebbero consentito al tedesco di andare a servire per il set. Set che invece è stato incamerato dal 22enne russo (64), pronto a sfruttare la terza chance dopo aver mancato le prime due consecutive. Nella seconda frazione, sprecate due opportunità di break al quinto gioco, Zverev è riuscito a strappare il servizio all’avversario nel turno successivo (a zero, complici una serie di gratuiti del moscovita, con doppio fallo finale sullo 0-40) ma quando ha battuto sul 5-4 ha mancato tre set point (il primo affossando in rete uno smash e il terzo con errore di rovescio), finendo per subire il contro-break del riaggancio (alla quinta occasione utile). Si è così andati al “jeu decisif”, dove Sascha ha sciorinato un paio di rovesci lungolinea vincenti e poi ha chiuso sul 7 a 4 con un ace pareggiando i conti della sfida. Ma non è bastato per tornare in carreggiata al leader dei Next Gen, incappato in un altro passaggio a vuoto nel terzo set, perdendo un paio di volte la battuta e rimediando un 62. In una prestazione a corrente alternata il 21enne di Amburgo è risalito nel quarto parziale, togliendo il servizio al rivale nel sesto game. Poi, sul 5-3, è stato graziato da Khachanov, che ha sciupato due chance del contro-break commettendo tre gravissimi errori, per poi incassare l’ace che ha portato la contesa al quinto. Sullo slancio Zverev ha subito “strappato” il russo, poi non ha sfruttato l’occasione per il 4-1 “pesante”, ma non ha corso ulteriori rischi perché è stato praticamente ingiocabile alla battuta nel set decisivo, così da centrare il 151esimo successo a livello Atp quando il russo ha messo in rete il primo match point.

Dominic Thiem a Parigi

THIEM FERMA NISHIKORI E RITROVERA’ IL TEDESCO – Il prossimo esame dirà davvero se il più giovane degli Zverev avrà fino in fondo metabolizzato quelle che sono le tensioni e le difficoltà di un Major. Già, perché a contendergli un posto in semifinale nella parte bassa del draw sarà Dominic Thiem, numero 8 del ranking e settima testa di serie, reduce dal titolo a Lione, che ha confermato di essere sul “rosso” uno dei giocatori più solidi in circolazione (è l’unico ad aver battuto Rafa Nadal sulla terra battuta nelle ultime due stagioni): l’austriaco ha regolato con il punteggio di 62 60 57 64, in due ore e 28 minuti, il giapponese Kei Nishikori, numero 21 della classifica mondiale e 19esima testa di serie. Proprio il 24enne di Wiener Neustadt, semifinalista nelle ultime due edizioni sui campi del Bois du Boulogne, è in vantaggio per 4 a 2 nel bilancio dei testa a testa – uno pure a Parigi due anni fa, al terzo turno – ma Sascha si è aggiudicato l’ultimo confronto, il mese scorso, nella finale del “1000” di Amburgo.

DJOKOVIC DOMINA VERDASCO: 12 VOLTE NEI QUARTI A PARIGI – Nei quarti del Roland Garros – per la 12esima volta, record che potrebbe eguagliare lunedì pure Rafa Nadal – è arrivato anche Novak Djokovic, per la 40esima volta tra i migliori 8 di uno Slam, così da portarsi in scia a Jimmy Connors, secondo dietro Roger Federer (52). Il serbo, attualmente numero 22 della classifica mondiale e 20esimo favorito del seeding, dopo la sofferta affermazione nel terzo turno sullo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 13 Atp e del tabellone, non ha lasciato scampo all’altro iberico Fernando Verdasco, numero 35 Atp e 30esima testa di serie: 63 64 62 lo score con cui, in due ore e 25 minuti, si è imposto il 31enne di Belgrado, vincitore a Parigi nel 2016 dopo essere stato finalista nel 2015, 2014 e 2012, che per larghi tratti della partita ha dato l’impressione di essere tornato un muro, quasi come ai bei tempi.

Novak Djokovic (foto Tonelli/FIT)

Dopo un inizio all’insegna dell’equilibrio e dei tanti errori (mezzora per i primi tre game), Nole ha strappato il servizio all’avversario (3-1), conservando il break di vantaggio fino al 63 con cui ha incamerato la prima frazione. In avvio di secondo set il serbo ha piazzato un altro break, restituito però dal tenace mancino di Madrid, che però un po’ condizionato da un fastidio al piede sinistro ha ceduto di nuovo la battuta nell’ottavo game, con Nole a portarsi avanti di due set (64) mentre Verdasco ha chiesto l’intervento del fisioterapista per medicare la parte inferiore del piede sinistro. Ma non è servito per cambiare l’inerzia di un incontro che ormai aveva preso la direzione di Djokovic. Il quale, dopo oltre un anno di sofferenze e delusioni, può guardare al futuro con un pizzico di fiducia in più. A cominciare dalla prossima sfida (inedita nel circuito) con uno straordinario Marco Cecchinato, capace di regalarsi un’indimenticabile prima volta nei quarti di un Major con due scalpi eccellenti quali quelli di Carreno Busta e Goffin.

RISULTATI DOMENICAOttavi di finale (parte bassa): (2) A. Zverev (GER) b. Khachanov (RUS) 46 76(4) 26 63 64, (7) Thiem (AUT) b. (19) Nishikori (JPN) 62 60 57 64, (20) Djokovic (SRB) b. (30) Verdasco (ESP) 63 64 62, Cecchinato (ITA) b. (8) Goffin (BEL) 75 46 60 63.

 

SINGOLARE MASCHILE https://fft-rg-site.cdn.prismic.io/fft-rg-site%2F2048cda3-a909-4d2c-853a-a0955241c308_men_s_singles_20180603.pdf

 

DOPPIO MASCHILE https://fft-rg-site.cdn.prismic.io/fft-rg-site%2F30bf78e1-825f-4323-9cc7-3b0151aaa57a_men_s_doubles_20180603.pdf

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