Rivoluzione nei challenger Atp dal 2019: ecco le novità

Sono alle porte grandi cambiamenti per il circuito challenger, a partire dal 2019. Ecco l’articolo con cui vengono illustrati su federtennis.it

Chiamarla rivoluzione forse è un po’ troppo, però dal 2019 il circuito challenger cambierà volto, con una serie di cambiamenti significativi, che toccheranno tabelloni, durata dei tornei, premi e ospitalità, ma anche servizi e visibilità complessiva. Lo ha annunciato ufficialmente l’ATP, spiegando che tali modifiche, che renderanno più professionale lo sport, sbloccando investimenti e aumentando i montepremi di questa fascia del circuito maschile, “sono il risultato di un’ampia revisione strategica intrapresa nel tentativo di migliorare il percorso dei giocatori e migliorare la redditività del tennis professionistico ai livelli più bassi dello sport”.
Ecco, allora, in sintesi quali saranno le aree chiave dell’ATP Challenger Tour (nel 2018 sono oltre 160 le tappe in tutto il mondo) che a partire dalla prossima stagione saranno riformate.

TABELLONI PRINCIPALI A 48 POSTI, ‘QUALI’ CON 4 GIOCATORI – I tabelloni principali di singolare negli eventi ATP Challenger Tour saliranno da 32 a 48 giocatori, portando ad un aumento annuale di circa 2.400 opportunità di lavoro professionistico disponibili con premi in denaro e ospitalità inclusa. I tornei comprenderanno anche un evento di qualificazione di 4 giocatori, con due tennisti promossi nel main draw. In doppio, invece, continuerà a rimanere in vigore un tabellone da 16 coppie.

TORNEI DA LUNEDI’ A DOMENICA – I tornei si svolgeranno in sette giorni, dal lunedì alla domenica, comprese le qualificazioni, che porteranno a un flusso ottimizzato dei giocatori con una pianificazione facilitata grazie alla mancanza di sovrapposizioni di settimana in settimana tra i rispettivi tornei.

OSPITALITA’ E MONTEPREMI – A partire dal 2019, tutti i tornei ATP Challenger forniranno ospitalità alberghiera a tutti i giocatori del main draw. In totale, secondo i calcoli dell’ATP, ciò rappresenterà circa 20.000 notti aggiuntive per i giocatori nel corso di tutta la stagione.
Tutti i giocatori dei tabelloni principali guadagneranno premi in denaro. L’ampliamento dei tabelloni di singolare (da 32 a 48) porterà a 16 ulteriori giocatori per ogni torneo che guadagneranno un premio in denaro dal 2019. Sulla base dello stesso numero di eventi oggi in calendario, si stima che 1 milione di dollari in più sarà generato attraverso premi in denaro. I tornei challenger di livello più alto offriranno un montepremi di 162.480 dollari nel 2019.

CINQUE CATEGORIE IN BASE AI PUNTI ATP – Le categorie di tornei ATP Challenger Tour verranno ridefinite in base al numero di punti per il ranking ATP offerti al rispettivo vincitore del torneo, come avviene attualmente nell’ATP World Tour (ATP World Tour 250, 500 e Masters 1000). Ci saranno quindi cinque categorie di Challenger, ovvero ATP Challenger 70, 80, 95, 110 e 125 – fornendo al circuito una struttura chiara e un marchio facilmente individuato per facilitare anche le opportunità di comunicazione e marketing. 

SERVIZI, STRUTTURE E STREAMING DI TUTTI I MATCH – Saranno offerti maggiori servizi in loco sia attraverso gli Ufficiali che i servizi medici ATP, con un migliore accesso a fisioterapisti qualificati. Saranno inoltre apportati vari miglioramenti alle condizioni logistiche, con più campi di allenamento disponibili, nonché migliori strutture di trattamento fisico dei giocatori. Inoltre, dal 2019 tutte le partite di singolare dei tabelloni principali devono essere trasmesse online in streaming, il che significa che il numero di partite disponibili per gli spettatori di tutto il mondo sarà più che raddoppiato.

KERMODE: “PIU’ OPPORTUNITA’ DI GUADAGNO A CHI ENTRA NEL TOUR” – “Si tratta di cambiamenti significativi che porteranno a un reale miglioramento dell’ATP Challenger Tour – sottolinea Chris Kermode, Presidente esecutivo di ATP – in particolare perché cerchiamo di offrire maggiori opportunità di guadagno per i giocatori a livello di ingresso nel tennis professionistico maschile. Una grande priorità per noi è quella di garantire un percorso sano per i giocatori e di migliorare la redditività di una carriera nel tennis professionistico maschile. Questi cambiamenti rappresentano un passo importante nella giusta direzione per il nostro sport“. 

Chris Kermode, presidente esecutivo ATP

DAL 2020 PUNTI RANKING SOLO DAI CHALLENGER – Le modifiche annunciate per il 2019 sono solo l’ultima di una serie di iniziative dell’ATP negli ultimi anni per sostenere il circuito Challenger, che dal 2014 ha visto aumentare i livelli complessivi dei montepremi del 28% circa.
Vale la pena ricordare, inoltre, che a partire dal 2020 i punti per la classifica ATP cominceranno ad essere in palio solo dall’ATP Challenger Tour, una modifica che ridurrà significativamente il numero di giocatori con un ranking. Una mossa volta a migliorare il percorso del giocatore all’interno dell’ecosistema tennis, posizionando il circuito Challenger come la prima tappa del tennis professionistico. Il cambiamento – nelle intenzioni degli organi di governo di questo sport – servirà anche a definire in modo più accurato l’ampiezza del tennis professionistico maschile, portando a servizi e condizioni migliori forniti ai veri giocatori professionisti, fornendo al tempo stesso una chiara delineazione tra i ranghi professionali e quelli di transizione.

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