Paire si addormenta in campo ad Auckland per protesta

Gli appassionati di tennis sanno bene che non ci annoia mai con Benoit Paire in campo. Il francese è uno dei giocatori più “genio e sregolatezza” del circuito e il modo con cui ha cominciato il 2019 lo conferma, anche se il suo atteggiamento fuori dalle righe potrebbe finire per costargli caro. Il 29enne di Avignone, numero 55 della classifica Atp, è stato infatti protagonista di una polemica nei confronti degli organizzatori del torneo di Auckland per la programmazione del suo incontro subito nella giornata di lunedì 7 gennaio, dopo il lungo trasferimento che aveva dovuto affrontare per arrivare in Nuova Zelanda dall’India.
<i>“30h di viaggio dalla mia camera d’albergo a Pune ad Auckland, ho lasciato sabato alle 1:30 l’hotel, arrivo domenica alle 15:00 ad Auckland, con tutto il jet lag e sono in programma il lunedi!!!!!!! #MERCI”<i>, il contenuto del post pubblicato su Twitter da Paire, che poi però non si è certo limitato a questo.


Nel match di primo turno che lo opponeva al britannico Cameron Norrie (wild card) il transalpino ha giocato in maniera svogliata e con sufficienza, uscendo battuto 63 62 in appena 58 minuti e litigando pure con il pubblico, infastidito dal suo atteggiamento, con applausi ironici rivolti dal giocatore verso le tribune. E – dulcis in fundo – persino un pisolino sulla sedia durante un cambio di campo (ripreso anche dalle telecamere e immortalato dai fotografi).

 

Un comportamento tutt’altro che professionale, insomma, che molto probabilmente porterà a qualche sanzione da parte della ATP nei confronti di Paire. Guascone sì, ma anche troppo! 

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