Il gruppo dei tecnici partecipanti al clinic con Horacio Alvarez Clementi a Forlì

Padel: tra gli eventi del 2025 da ricordare la prima volta in Romagna del “guru” Horacio Alvarez Clementi targata Match Point

Essere a contatto per due intere giornate con il guru dei coach di padel. Ecco l’esperienza, più unica che rara, che hanno potuto vivere i dodici istruttori o giocatori di livello avanzato partecipanti al Corso per Allenatori – Livello 2 tenuto a fine novembre a Forlì da Horacio Alvarez Clementi, sfruttando appieno l’occasione per arricchire il proprio bagaglio di competenze e migliorare tecnica e metodo di allenamento grazie ai preziosi consigli di uno degli allenatori più famosi del mondo.
Il coach argentino, nato a Buenos Aires 67 anni fa, ha portato per la prima volta in Romagna la metodologia di insegnamento che ha rivoluzionato il mondo del padel (metodo HAC dalle iniziali del suo nome) grazie a Match Point. Fondamentale in particolare è stato l’impegno del suo titolare Gabriele Guerrini, non solo il principale mediatore in grado di coinvolgere allenatori da diverse strutture grazie alla sua credibilità ed esperienza nel settore, ma anche come fornitura di materiale tecnico per l’evento (palline, cesti, t-shirt ufficiale omaggio ai partecipanti, racchette test per la domenica quando si è svolto un clinic per giocatori) e aiuto nell’organizzazione dell’iniziativa, ospitata dalla Polisportiva Otello Buscherini (via Orceoli 17).
Qui Alvarez Clementi per 16 ore (8 di teoria in aula e 8 di pratica nelle gabbie), affiancato in campo dallo spagnolo Alvaro Rubio e da Luca Guerrini, ha messo a disposizione la sua conoscenza tecnica e la sua quarantennale esperienza, prima come giocatore professionista e poi da allenatore di atleti e di istruttori in tutto il mondo. Nei panni di “discepoli”, in rigoroso ordine alfabetico: Antongiulio Bonacci, Gianluca Bongini, Massimo Comandini, Paolo Domenichini, Mirko Locatelli, Mattia Martinetti, Daniel Mata Gutierrez, Marco Medri, Marco Perazzini, Giacomo Pungelli, Damiano Roncuzzi e Vezio Trifoni, che si sono misurati con la metodologia creata e sviluppata a livello tecnico, tattico, strategico e pedagogico dal coach argentino.

Gabriele Guerrini con Horacio Alvarez Clementi alla Polisportiva Buscherini Forlì
Gabriele Guerrini (Match Point) con Horacio Alvarez Clementi alla Polisportiva Buscherini Forlì

Organizzare in Romagna un clinic con il coach dei migliori giocatori di padel al mondo è stata per il sottoscritto la realizzazione di un sogno – il commento affidato ai social, nel salutare il 2025, di Gabriele Guerrini, deus ex machina dell’iniziativa, che molto probabilmente vista la sua riuscita e i riscontri positivi avrà un seguito -, la ciliegina sulla torta di un anno che definirei coraggioso, con soddisfazioni nel settore tennis e padel. Oggi, portare avanti un negozio specializzato richiede davvero visione, competenza e leadership. Grazie per ogni confronto, ogni suggerimento e ogni passo avanti fatto insieme. E grazie per credere, come noi, che la qualità, il servizio e l’attenzione ai dettagli facciano davvero la differenza”.

I TEMI AFFRONTATI NEL CORSO – Nelle varie sessioni sono infatti stati affrontati una serie di temi e argomenti, praticamente a 360 gradi: requisiti per essere un buon coach, ruolo e doveri dell’allenatore, abitudini da trasmettere ai giocatori, correzione tecnica degli allenatori (diagnosi e suggerimenti), punti chiave, progressione dei colpi (preparazione, impatto, finale), dettagli da osservare (piano del movimento, concatenamento, spostamenti, distanza dalla palla), esercizi con cesto e con scambi, routine fisiche per giocatori non attivi, errori comuni e correzioni (attacco e difesa), videoanalisi tecnica, comunicazione efficace (chiarezza, conoscenza, adeguamento, personalizzazione), pianificazione dell’allenamento, obiettivi didattici (controllo palla, tattica, strategia), gioco da fondo (con/senza parete), tecniche difensive (semaforo, numerazione dei vetri), importanza del pallonetto, gioco offensivo (volee, bandeja, vibora, smash, gancio), gioco a scalare, aspetti mentali e fisici, abilità fondamentali per un coach, materiali di lavoro (palline, cesti, pickis, coni, marker, elastici), tecnica di lancio palla per cesti/scambi, correzioni, dibattito finale e consegna diplomi con certificato di partecipazione, a cui si sono aggiunti accesso alla piattaforma online HAC e chiavetta Usb con manuale esercizi, che facevano parte (con la maglietta del corso) della ‘Welcome Pack’ riservata a ciascun partecipante.

HORACIO ALVAREZ CLEMENTI A FORLI’: IL VIDEO

LE NEUROSCIENZE NELLO SPORT – In un evento formativo di tale spessore c’è stato spazio anche per il ruolo delle neuroscienze applicate allo sport. “La scienza applicata allo sport ha raggiunto recentemente livelli di efficacia e accuratezza impensabili fino a pochi anni fa sottolinea Luca Guerrini, psicologo specializzato in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica Tra le varie applicazioni, una fetta rilevante è occupata dalle neuroscienze. Quando applicate allo sport, le neuroscienze si occupano del potenziamento di tutte quelle abilità che formano la base su cui si poggiano capacità di più alto livello. Stiamo parlando ad esempio dell’attenzione, in tutte le sue tipologie (sostenuta, selettiva, divisa, alternata); della presa di decisione; della velocità di elaborazione sensoriale, e in particolare della visione: gli occhi infatti sono una vera e propria interfaccia tra cervello e mondo esterno; ma anche coordinazione bimanuale e coordinazione occhio-mano. Il cervello è plastico, ovvero si modifica, lungo tutto l’arco di vita, rimappando la funzione dei neuroni specializzati generando nuove sinapsi e connessioni, tutto in funzione di ciò che l’organismo fa in relazione al mondo. L’allenamento è ciò che genera plasticità cerebrale. Le abilità cognitive possono essere allenate e potenziate. Ogni sport e ogni atleta necessita della pianificazione personalizzata di un intervento di potenziamento, per questo è fondamentale che il professionista neuropsicologo sia in grado non solo di applicare i protocolli di potenziamento, ma anche di adattarli alle necessità dello sport stesso e dell’atleta in questione, fornendo un servizio che chiarisca obiettivi e tempistiche al cliente e che mantenga il metodo scientifico come fondamentale caratteristica, attraverso quindi una raccolta dati, monitoraggio dei progressi, analisi dei risultati e una riprogrammazione degli obiettivi tempestiva e flessibile“.

CHI E’ HORACIO ALVAREZ CLEMENTI – Da giocatore è stato n.1 nella classifica mondiale dal 1988 al 1991 insieme ad Alejandro Lasaigues. Campione del circuito professionistico e Master spagnolo 1989, si è laureato campione del mondo con la nazionale argentina ai Mondiali del 1992, svoltisi proprio nel Paese sudamericano, ed è stato capitano della squadra che divenne campione del mondo in Argentina 1994 e in Spagna 1996.
Da allenatore ha seguito i migliori giocatori del mondo: Hernán Auguste, Alejandro Lasaigues, Roby Gattiker, Pablo Semprún, Mariano Lasaigues, Sebastian Nerone, Gabriel Reca, Matias Diaz, Miguel Lamperti, Ramiro Moyano, Maxi Grabiel, Willy Lahoz, Alvaro Cepero, Fernando Belasteguín, Pablo Lima, Maxi Sanchez, Sanyo Guitierrez, Paquito Navarro, Agustín Tapia. Inventore del primo campo da padel in vetro e creatore del metodo di insegnamento HAC, il più riconosciuto in tutto il mondo con più di 4.000 istruttori formati. Primo presidente della “Association of Professional Padel Players”. Promotore del primo circuito professionale Coca-Cola (1987-1992). Direttore dell’area padel del club RACE a Ciudalcampo, Madrid (2001-2019). Direttore del club Padel People Torrelodones, Madrid (2014 / ad oggi). Direttore del club Novopadel a Móstoles, Madrid (2018 / ad oggi). Master di Padel dei progetti formativi on line World Mastery e Padel MBA. Consulente della metodologia di insegnamento per istruttori applicata in diverse federazioni come quella messicana, brasiliana, spagnola, relatore a simposi per istruttori e giocatori in diversi Paesi e federazioni. Consulente di prodotto e immagine del marchio Joma nell’area padel.

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