HUB 12: il campo centrale da padel

Padel più golf, basket, fitness e food: ecco il mix vincente di HUB 12

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Quattro campi da padel (uno dei quali da padeball per l’uno contro uno o dove poter giocare a calcio-tennis e badminton), un campo da street basket, un’area dedicata all’allenamento e alla pratica del golf (al secondo piano) e un’area attrezzata per il fitness. Ma anche una pista da running che entra nella palestra e gira all’esterno dei campi, per una lunghezza di circa 1 km, e un’ampia zona ristoro, con area lounge e food (con vista diretta sul campo centrale), per rilassarsi o per uno spuntino da “atleti”. E’ la variegata e stimolante offerta di HUB 12, nuovo centro sportivo polifunzionale che mette al centro la qualità del servizio per arrivare a diventare un polo di attrazione in grado di soddisfare appunto interessi e passioni diversificate.

L’inaugurazione ufficiale del club, in via dell’Industria 12 a Occhiobello, ex sede della ‘Txt Group’, da qualche tempo trasferitasi a Ferrara, si è tenuta nella serata di mercoledì 17 novembre, quando la compagine societaria – Mauro Padovani, Raffaello Pellegrini, Giorgio Zamuner, ex calciatore e attuale responsabile dell’area tecnica della Spal, e Filippo Spanò – hanno accolto tanti ospiti, che hanno potuto toccare con mano e apprezzare le peculiarità della struttura, sicuramente innovativa e dal design interno elegante e ultramoderno.

La "squadra" di HUB 12: Giorgio Zamuner, Raffaello Pellegrini, Mauro Padovani e Filippo Spanò
La “squadra” di HUB 12: Giorgio Zamuner, Raffaello Pellegrini, Mauro Padovani e Filippo Spanò

Un progetto di riconversione – il capannone era il magazzino dell’azienda leader nella commercializzazione di libri scolastici – che ha un’anima romagnola, visto che è stato firmato dall’architetto Federico Zamagna (1+1 Studio di Riccione), che si è avvalso anche della collaborazione tecnica dell’ingegnere Corrado Contadini di San Leo, mentre la direzione lavori era affidata all’ingegnere Michele Cocchi e la parte grafica a Mattia Sarti (responsabile marketing e comunicazione del Gruppo Txt).

Alla serata di gala sono intervenuti, tra gli altri, anche il presidente della Spal, Joe Tacopina, insieme con l’allenatore del club estense attualmente in serie B, Pep Clotet, una nutrita delegazione di giocatori della Top Secret-Kleb Basket Ferrara (serie A2) con coach Spiro Leka, che si sono cimentati in alcuni tiri con il pallone a spicchi, insieme a qualche ragazzino, ma poi anche con la racchetta, raccogliendo il testimone dalle spettacolari dimostrazioni di alcuni professionisti di padel, sport che sta crescendo a ritmi vertiginosi nel nostro Paese (ma non solo), a cominciare da Andrea Patracchini, 29enne ferrarese che dopo aver frequentato fino al 2014 il circuito internazionale del tennis è passato alla “pala” e da un paio di mesi svolge il ruolo di tecnico proprio ad HUB 12.

FACCIAMO UN GIRO DENTRO HUB 12 – VIDEO

Nell’occasione ha portato il suo saluto il sindaco Sondra Coizzi, che guarda con soddisfazione al significativo investimento operato nella zona industriale. “Come amministrazione abbiamo apprezzato questa operazione – sottolinea la prima cittadina -, è un forte segnale di ripresa che porterà sportivi da ogni parte a giocare a Occhiobello, e questo genererà sicuramente vantaggi a tutto il tessuto commerciale del territorio e all’indotto di via Eridania. Ringrazio gli imprenditori come Mauro Padovani che credono in Occhiobello e che vi hanno riconosciuto una realtà di sviluppo e rilancio sotto ogni punto di vista”.

HUB 12: campo centrale di padel e una parte della zona ristoro
Uno scorcio di HUB 12 con il campo centrale di padel e una parte della zona ristoro

Il progetto HUB12 è nato a gennaio di quest’anno – racconta proprio Padovani, fondatore e presidente di TXT -, quando, dovendo spostare per “problemi” di crescita tutta l’attività aziendale a Ferrara in spazi di maggiori dimensioni, 20.000 mq, ho proposto a Raffaello Pellegrini di valutare la logistica che non sarebbe stata più utilizzata per implementare un’idea di padel center alla quale stava già lavorando da diversi mesi”.

Devo dire che ho trovato in Mauro e in Filippo, Direttore Generale del Gruppo TXT e anche socio di HUB 12, grande sintonia di intenti – conferma Pellegrini, amministratore delegato di Naturhouse perché la vision è subito andata oltre alla mera messa a reddito di un capannone, concretizzandosi nella creazione di un concept sportivo innovativo, improntato sulla qualità della customer experience e pensato da subito anche per poter essere replicato “n” volte, una mia piccola deformazione professionale dato che sono 16 anni che mi occupo di franchising”.

L’aspetto di novità viene evidenziato già nel nome, con la scelta del termine ‘hub’, ovvero in una rete informatica quel dispositivo che collega i vari client al server, raccogliendo i cavi provenienti dai diversi computer. O anche in ambito di collegamenti aerei – chi è abituato a viaggiare lo sa – quell’aeroporto internazionale di transito, cui fanno capo numerose rotte e che raccoglie la maggior parte del traffico di un dato Paese.

Tra qualche anno anche nella nostra zona ci saranno tanti campi e la concorrenza aumenterà, quindi l’idea è quella di fidelizzare la clientela nel lungo periodo – spiega Pellegrini – confezionando un’offerta qualitativa che parte dal design della location e, attraverso la proposta di servizi complementari ad alto valore aggiunto, arriva a creare un nuovo concetto di centro sportivo. Un vero e proprio “HUB”, appunto, in cui l’offerta padel viene arricchita e completata dalla possibilità di allenarsi in palestra, con o senza personal trainer, di fare il riscaldamento pre-padel utilizzando macchine aerobiche Technogym di ultima generazione o giocando a basket, e di recuperare poi le energie con un’offerta Food&Beverage improntata al wellness. Istruttori di primo e secondo livello ci daranno la possibilità di avviare al padel tutti coloro che oggi ancora non giocano ma sono curiosi di provare, magari anche attirati dalle altre prerogative del nostro centro e dalla possibilità di fare “clubbing”, che è esattamente il target a cui puntiamo”.

L'interno di HUB 12 visto dall'alto, dalla zona Golf Academy
L’interno di HUB 12 visto dall’alto, dalla zona Golf Academy

A trasferire questi concetti in progettazione reale, al computer e su carta, ci ha pensato dunque Federico Zamagna, dando una nuova vita a spazi destinati in precedenza allo stoccaggio di libri. “Il mio progetto, apprezzato fin da subito dalla proprietà che poi lo ha seguito in toto rispettando quelli che erano i rendering iniziali, si ispira all’architettura decostruttivista – spiega l’architetto riccionese, che nella serata inaugurale ha ricevuto non pochi apprezzamenti positivi quindi con una ricerca continua di forme e strutture libere, attraverso incrinature, decentramenti e dissimmetrie, ad esprimere un dinamismo che è elemento chiave di un centro sportivo polifunzionale. In particolare in HUB 12 con un principio di alternanza fra vuoti e pieni, passando ad esempio dall’area fitness al campo da basket, dai campi da padel alla scala che porta agli spazi dedicati al golf, al primo piano, con una zona teaching e una gaming, fino al nocciolo della zona dedicata al lounge e al ristoro. E nel corridoio tra i campi da padel abbiamo voluto prevedere fin dal principio e inserire una struttura in acciaio che sorregge un banner pubblicitario per i partner di un’iniziativa sicuramente ambiziosa. Quello che è stato il concept anche in fase di progettazione è stato realizzare un ambiente accogliente e accattivante, in ogni sua parte, compresi gli spogliatoi, dove sono stati utilizzati materiali di pregio come marmo e legno e arredi di primissima qualità, in grado di rispondere al desiderio di wellness a 360 gradi, per tutta la famiglia, anche nelle differenti forme e modalità in cui questo si articola a seconda dei componenti e della loro età. In periodi complicati come quelli che stiamo vivendo la ricerca dello ‘stare bene’ è un qualcosa che sta crescendo sensibilmente in termini di consapevolezza”.  

Federico Zamagna e Corrado Contadini
L’architetto Federico Zamagna e l’ingegnere Corrado Contadini all’inaugurazione di HUB 12

All’originalità di HUB 12 contribuisce sicuramente la Golf Academy, che può vantare due simulatori dotati dell’ultimissima tecnologia Trackman, con la possibilità sia di imparare o affinare la tecnica golfistica, sia di sfidare gli amici, o se stessi, sui campi più belli del mondo. “I golf indoor in Italia sono ancora pochissimi e riteniamo che oltre a differenziare il target possa anche costituire una modalità per far avvicinare al padel chi oggi gioca a golf e viceversa”, sottolinea Mauro Padovani, lui stesso assiduo frequentatore dei green, fra l’altro con risultati notevoli.

HUB 12 Golf Academy con uno dei sue simulatori
HUB 12 Golf Academy con uno dei sue simulatori
Il simulatore con tecnologia Trackman nella Golf Academy di HUB 12
Il simulatore con tecnologia Trackman nella Golf Academy di HUB 12

In ambito sportivo, intanto, l’attività è già piuttosto intensa nella struttura nella zona industriale di Occhiobello-Santa Maria Maddalena e alle porte ci sono già i primi appuntamenti sul fronte padel (al nuovo complesso hanno già legato il proprio nome brand importanti che puntano su questa disciplina come Hydrogen, Varlion e Cupra). “Le squadre agonistiche dei vari livelli già si allenano da diverse settimane e il 5 dicembre organizzeremo il primo torneo sociale, che poi riproporremo con cadenza regolare. Per fine febbraio è previsto il primo torneo Open legato alla FIT, con un montepremi che riteniamo sarà sufficientemente alto da attirare i migliori giocatori d’Italia – conclude Raffaello Pellegrini – in modo che possano apprezzare di persona quanto abbiamo realizzato in HUB 12”.

La sensazione è che, con il suo accattivante mix di ingredienti, questo centro sportivo ci metterà poco a… decollare.

L'area street basket di HUB 12
L’area street basket di HUB 12

 

 

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