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Sara Errani nelle qualificazioni degli Australian Open a Dubai

L’obiettivo di Sara Errani: “Voglio tornare a godermi la competizione”

La soddisfazione per non aver sbagliato un crocevia fondamentale nella strada per risalire in classifica, ma anche il desiderio di ritrovare il piacere di combattere su un campo da tennis. Sono gli stati d’animo che prova al momento Sara Errani, alla seconda settimana di quarantena attiva a Melbourne dopo aver superato le qualificazioni andate in scena a Dubai, causa pandemia e misure di sicurezza per la prima volta in un altro Paese nella storia degli Australian Open, al via l’8 febbraio.
Sarà il 43esimo Slam in carriera per la giocatrice di Massa Lombarda, che il 29 aprile compirà 34 anni, la maggior parte dei quali passati con la racchetta in mano, lottando con tutta se stessa, così da scrivere pagine storiche per lo sport italiano, davvero indimenticabili per lei e gli appassionati di casa nostra.

Sono molto felice di aver passato le qualificazioni, anche perché sapevo di giocarmi molto, il calendario sarebbe completamente cambiato se non avessi staccato quel biglietto – confessa in un’intervista al sito spagnolo ‘puntodebreak’ la romagnola riferendosi alle affermazioni, sempre in tre set, su En-Shuo Liang, Georgina García Pérez e Ana Konjuh – Forse l’ultima partita è stata la più difficile, non so ancora bene come ho vinto…  Mi stava mettendo sotto, giocando molto bene e spingendo tanto i colpi, però a poco a poco sono riuscita ad entrare in lotta, resistendo con tenacia, è stato un incontro dal risultato molto serrato“.

Sara Errani in campo a Dubai
Sara Errani in campo a Dubai per le qualificazioni degli Australian Open

SARA: “HO PASSATO UN BRUTTO PERIODO NEL 2020” – Così dopo quattro anni Sara, attualmente numero 131 della classifica WTA, tornerà a giocare il main draw a Melbourne, dove nel 2012 ha raggiunto i quarti di finale. “Trovo la motivazione nella passione che ho per il tennis, amo giocare. Tornare tra le prime 100 del mondo sarebbe un bel traguardo a breve termine, che mi permetterebbe di giocare i tabelloni principali degli Slam e mi darebbe anche l’opportunità di pianificare una programmazione più semplice. Ho passato un brutto periodo nel 2020 perché non c’erano molti tornei e, se non sei una delle prime, devi giocare eventi ITF di livello inferiore, qualunque cosa ci sia“.

“IL SORTEGGIO? NON MI INTERESSA, UN PRIVILEGIO CONTINUARE A GAREGGIARE” – Intanto aver cominciato in maniera positiva la stagione ha un notevole significato per l’azzurra, arrivata a un best ranking di numero 5 del mondo dopo la finale al Roland Garros 2012. “Non ho nessun obiettivo particolare, almeno legato alla classifica. Quello che voglio è godermi di nuovo la competizione, sentirmi di nuovo a mio agio nella lotta, proprio quello che non sono stata in grado di fare negli ultimi anni – spiega la Errani – In allenamento stavo bene, ma poi arrivava la partita e soffrivo molto. L’obiettivo è sviluppare quel livello oltre l’allenamento, per funzionare come voglio anche in gara, anche se so che non è facile”.

Il sorteggio per il tabellone principale è fissato per il 4 febbraio, quando si conoscerà dunque nome e cognome della sua prima avversaria. “Quel che desidero di più è vincere partite – sottolinea Sara con un sorriso – Non ho mai pensato molto alla questione del sorteggio; chi tocca, tocca. La cosa più bella sarebbe vincere un match e incontrare le migliori più avanti, ma andare a un Grande Slam senza essere testa di serie implica il rischio di trovare chiunque fin dal primo turno. Cercherò di arrivare preparata per godere dell’opportunità, pensando che abbiamo il privilegio di continuare a gareggiare”.

Sara Errani
Sara Errani è nata il 29 aprile del 1987: vanta un best ranking di numero 5 al mondo nel 2012

LOZANO: “A DUBAI IN BALLO DUE MESI NEL TOUR CHE CONTA” – Accanto a lei, che fin da quando ha mosso i primi passi sul campo di Massa Lombarda vive per il tennis dedicando a questa passione ogni goccia di energia, c’è ancora Pablo Lozano, con il compito di mettere in ordine i pezzi affinché la macchina Errani funzioni al meglio. “Sara ha affrontato la pre-season con l’obiettivo di prepararsi al meglio per questo 2021 e lo ha fatto conoscendo il grande svantaggio che avrebbe avuto durante la prima settimana agonistica – ricorda il tecnico valenciano – Se non avesse superato le qualificazioni negli Emirati, non l’avrebbero lasciata andare in Australia, quella pressione in più non è mai positiva, in ballo non c’era solo il main draw dello Slam ma c’era anche l’intero tour. Perdere a Dubai significava dire addio a tanti allenamenti e partite con giocatrici di valore, stare insomma due mesi fuori dal movimento tennistico. Ecco perché era così nervosa al primo turno, perché sapeva di avere un solo proiettile a disposizione…“.

“IN AUSTRALIA SEMPRE A SUO AGIO, PECCATO PER LE NUOVE PALLE” – Ma nonostante la tensione nervosa la campionessa romagnola voleva troppo salire su quell’aereo per lasciarselo scappare. “Sara è molto competitiva, trova sempre la motivazione, le sfide la caricano – ammette quello che è il suo allenatore dal 2005 – Qui in Australia si è sempre sentita bene, è molto affezionata a questo posto, anche se il cambio di palline la un po’ disturbata. Con le nuove palle non è a suo agio, non le controlla come prima e questo la fa soffrire. Per tale ragione, oltre al nervosismo, ha giocato ogni partita con molta attenzione. Nonostante tutto, le qualificazioni sono state un’opera d’arte. Fin dal primo turno abbiamo avuto problemi ed è stata in difficoltà in campo, però ha messo molto carattere per andare avanti con un ottimo livello fisico e tennistico e con molta intelligenza. Non è stato facile, ma c’è riuscita grazie alla sua volontà e al suo impegno”.

Sara Errani
Sara Errani

Lozano d’altra parte interpreta un po’ il ruolo di tutor, trasmettendo alla giocatrice italiana la conoscenza e la calma necessarie prima di ogni battaglia. È così che sono entrati nell’élite del circuito un decennio fa, anche se a volte i segreti del successo sono molto più semplici. “Non invado il suo spazio e non la carico di troppe cose, cerco di rendere piacevole la mia compagnia e punto a fare un buon lavoro ed essere utile. Sara è un profilo molto umile, una ragazza che ha bisogno di togliersi la pressione e vedere che quello che fa è molto difficile e lei ha molti meriti. Inoltre voglio anche che si diverta, il tennis non può essere un’agonia, devi lavorare con una dinamica positiva, cercando esercizi attraenti. Per fortuna la conosco perfettamente, quindi non ho bisogno di lavorare come psicologo, cerco semplicemente la chiave in modo che Sara sia felice, a suo agio – riconosce uno dei direttori della Lozano-Altur Tennis Academy – e che questo ci porti ad affrontare ogni sfida nel miglior modo possibile”.

Sara Errani
Sara Errani a Valencia

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