Errani squalificata 10 mesi dal Tas per il caso ‘letrozolo’

Sara Errani, 31 anni

Dieci mesi di squalifica: il Tas rivede in maniera molto dura il caso doping di Sara Errani, la tennista azzurra trovata positiva al ‘letrozolo’ lo scorso agosto e per questo sospesa due mesi dalla federazione internazionale. Uno stop contro il quale la Nado Italia aveva fatto ricorso, ritenendolo troppo lieve. La squalifica – già scontati due mesi – va ora dall’8 giugno all’8 febbraio 2019. La tennista di Massa Lombarda dovrà pagare 4000 franchi svizzeri alla Nado e perde anche tutti i risultati conquistati dopo il ritorno in campo.

L’Itf aveva applicato la sanzione minima, oltre alla perdita dei punti in classifica e del prize money, dopo aver creduto alla buona fede della Errani, che si è sempre difesa sostenendo la versione della contaminazione alimentare a casa. La tennista massese era stata squalificata dalla federtennis internazionale per due mesi a partire dal 3 agosto scorso ed era tornata in campo ad ottobre al torneo di Tianjin, in Cina. “Un Tribunale Indipendente nominato ai sensi del Programma Antidoping 2017, si leggeva nel comunicato dell’ITF, ha rilevato che Sara Errani ha commesso una violazione del codice antidoping ai sensi dell’articolo 2.1 del Programma e, di conseguenza, le ha tolto i risultati conseguiti e imposto un periodo di squalifica due mesi, a partire dal 3 agosto 2017”.

“Questi campioni – rilevava la ITF – sono stati inviati al laboratorio accreditato da WADA a Montreal per l’analisi ed è risultato che contenessero letrozolo, che è un inibitore di aromatasi incluso nella sezione S4 (ormoni e modulatori metabolici) tra le sostanze proibite dalla Wada”.

Errani era stata privata dei risultati acquisiti tra il 16 febbraio (data della raccolta dei campioni) e il 7 giugno, con conseguente perdita dei punti nella classifica e dei premi vinti. La tennista romagnola si era difesa e aveva dato la colpa ad un tortellino contaminato. “Noi non sappiamo esattamente come sia successo. Quella del tortellino è l’unica opzione possibile perché abbiamo eliminato tutte le altre”, aveva detto Sara dopo la prima squalifica affermando di non essersi mai dopata e che sua madre per ragioni terapeutiche assumeva il letrozolo dal 2012. l’Agenzia antidoping del Coni, aveva presentato ricorso al TAS di Losanna contro la sentenza di primo grado. La stessa Errani aveva invece presentato appello chiedendo il reintegro dei premi e dei punti.

BINAGHI: “SENTENZA TAS INIQUA E FUORI TEMPO, ASPETTIAMO ERRANI IN CAMPO” 

 “ll fatto che il Tas abbia emesso questa sentenza iniqua sei mesi dopo la data che lo stesso organo giudicante aveva annunciato (dicembre scorso) rappresenta una grave violazione dei diritti dell’atleta che si è vista privata della serenità necessaria a svolgere la sua professione di tennista ormai da un anno a mezzo. Il tutto a causa dell’assunzione di una sostanza che lo stesso Tas ha valutato come involontaria. Sono convinto che Sara supererà questo momento difficile e la aspettiamo in campo”. Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, commenta così la sentenza del Tas di Losanna che aumenta la squalifica di Sara Errani da 2 a 10 mesi per una positività al letrozolo. La Errani era stata squalificata lo scorso 2 agosto in primo grado per due mesi (dal 3 agosto al 2 ottobre) dall’Itf, la federazione internazionale, per la positività al letrozolo rilevata il16 febbraio 2017 durante un test a sorpresa fuori dai tornei. Nado Italia,

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