Federico Gaio mastica amarissimo all’esordio negli “Internazionali di Tennis Città di Parma”, challenger ATP (montepremi 44.820 euro) in corso sui campi indoor in play-it del Palazzetto dello Sport Bruno Raschi e del Tennis Club Parma. Il 28enne di Faenza, numero 136 del ranking mondiale e quinta testa di serie, al primo turno ha infatti ceduto con il punteggio di 6-7(5) 7-6(2) 6-4, dopo quasi due ore e tre quarti di lotta, al francese Quentin Halys, numero 210 ATP. Il romagnolo allenato da coach Daniele Silvestre può recriminare su qualcosa come 6 match-point non sfruttati nel secondo set, due sul 5-4 e quattro sul 6-5, sempre con l’avversario al servizio.
Sorride invece Luca Nardi (numero 921 ATP), in tabellone con una wild card, che ha piegato per 7-5 5-7 6-4, dopo un’ora e 57 minuti, l’altro Next Gen azzurro Giulio Zeppieri (n.318 ATP), pure lui in gara con una wild card: il 17enne di Pesaro giovedì si giocherà un posto nei quarti con lo statunitense Maxime Cressy (n.168 ATP), ottava testa di serie. “Ho affrontato un avversario molto forte sul veloce, mi aspettavo una partita equilibrata. Ho fatto fatica in risposta, ma al terzo set sono rimasto solido e sono felice di averla portata a casa”, commenta Nardi, a Parma con il nuovo coach Roberto Antonini: “Ci conosciamo da sempre, essendo della stessa città. In questi anni mi ha dato una mano le settimane che trascorrevo a casa: tra noi c’è un ottimo rapporto, penso che insieme potremo fare un bel lavoro”. In campo e fuori, le promesse del nostro tennis si stimolano a vicenda per crescere rapidamente: “Siamo tutti amici e facciamo gruppo, ma questo è uno sport individuale. È normale che ognuno sia concentrato sul proprio percorso, tuttavia non c’è dubbio che il clima di questi tornei ci renda tutto più facile”.

MUSETTI PARTE COL PIEDE GIUSTO – Buona la prima anche per Lorenzo Musetti (n.124 ATP), quarto favorito del seeding, al rientro dopo il breve stop per l’infortunio al gomito patito due settimane fa nella semifinale del “Sardegna Open”: il 18enne di Carrara si è imposto per 6-3 7-5, in un’ora e 18 minuti di gioco, su Fabrizio Ornago (n.424 ATP) ripescato come lucky loser dopo il forfait in extremis di Filippo Baldi(n.237 ATP) per un infortunio alla spalla destra. Al secondo turno Musetti sarà protagonista di un altro testa a testa tutto italiano con Roberto Marcora (n.182 ATP), che ha regolato per 6-3 6-4, in un’ora e 6 minuti, Stefano Napolitano (n.271 ATP), promosso dalle qualificazioni.
“Sono partito molto bene, concentrato, servendo nel modo giusto. Nel secondo set sono calato, ma credo ci possa stare: è tanto che non gioco sul veloce, devo ritrovare le misure e gli automatismi per rendere al meglio su questa superficie”, le riflessioni al termine dell’allievo di Simone Tartarini. L’infortunio al gomito che lo ha costretto al ritiro nella semifinale dell’ATP 250 di Santa Margherita di Pula sembra superato: “La fascia che porto al braccio serve solo a tenere caldo il gomito. Mi sento bene fisicamente, non ho più avvertito fastidio, spero di continuare così”. L’obiettivo è che quello di Parma sia l’ultimo Challenger della sua carriera: “Spero di iniziare a frequentare con continuità il circuito ATP. In questa stagione ho avuto la possibilità di farlo tre volte (Dubai, Roma e Santa Margherita di Pula, ndr), ho conquistato i primi successi nel circuito maggiore e ho affrontato grandissimi giocatori. Mi piacerebbe vincere qui il mio secondo titolo per congedarmi dal circuito Challenger”.


