Era uno dei match più attesi della giornata di apertura del tabellone principale al Challenger ATP di Manerbio – “Trofeo Dimmidisì” (montepremi 46.600 euro) in corso sui campi in terra rossa della città bresciana, un appuntamento che manda in scena la 42esima edizione tornando in calendario dopo la dolorosa rinuncia dello scorso anno. Purtroppo, però, l’esordio è stato fatale ad Enrico Dalla Valle, numero 406 della classifica mondiale. Il ravennate, reduce da tre successi consecutivi nel circuito ITF, era chiamato a un compito molto difficile contro Chun Hsin Tseng (numero 367 Atp), ex numero uno junior, classe 2001, in grande crescita.
Pur giocando una buona partita, nel caldo dell’ora di pranzo, il 21enne romagnolo si è arreso col punteggio di 7-6(3) 6-4. Dopo diversi anni a Tirrenia, da qualche mese Dalla Valle si appoggia al Piatti Tennis Center di Bordighera ed era accompagnato a Manerbio da coach Cristian Brandi. È cresciuto molto sul piano fisico, e fonda il suo tennis su un dritto molto potente. Per sua sfortuna ha trovato un giocatore molto forte, di prospettiva, e che sta vivendo un gran periodo di forma (ha appena giocato la sua prima finale nel circuito Challenger, a Praga). Anche Tseng è dotato di un ottimo dritto e possiede le “stimmate” del giocatore importante. In fondo, ha già giocato e vinto in palcoscenici importanti. Lo scorso anno si è imposto nella prova giovanile di Wimbledon. Dalla Valle ha sempre dovuto rincorrere nel primo set (da 0-2 a 2-2, poi da 2-5 a 5-5) e si è rifugiato nel tie-break: il taiwanese, che fa base all’Accademia Mouratoglou, lo ha giocato meglio, facendo fruttare un paio di mini-break. Ancora equilibrio nel secondo, in cui è bastato un break al settimo gioco a Tseng per prendersi un posto al secondo turno, in cui se la vedrà con l’esperto egiziano Mohamed Safwat.

