Un modo diverso di incontrarsi, tornando a farlo di persona, così da contrastare l’isolamento e la superficialità delle relazioni moderne. Come? Con il dare vita a un luogo in cui poter socializzare, conoscersi, confrontarsi senza giudizio e crescere insieme per riscoprire il senso di comunità e autenticità.
In un tempo in cui siamo sempre più connessi online, ma sempre più distanti umanamente, è questa l’accattivante proposta del progetto Dolce Rivoluzione, una rete di club territoriali nata con l’obiettivo di creare connessione umana reale attraverso la parola, l’ascolto e la condivisione.
Ebbene, proprio Rimini è una delle prime città in Italia a veder nascere uno dei club Dolce Rivoluzione. L’inaugurazione è infatti fissata per giovedì 1° ottobre: alle ore 19, alla Birreria Baldoria (via Santa Aquilina 21), l’inizio dell’evento, che prevede una sostanziosa apericena su un’incantevole terrazza dalla quale, tempo permettendo, si potrà ammirare un bellissimo tramonto, e la presentazione di questo progetto sociale da parte di Riccardo Agostini, il suo ideatore (“La potenza del non giudizio” il titolo della sua introduzione), e l’illustrazione degli obiettivi del club insieme agli organizzatori locali Alessandro e Luca, con anche alcune piccole simulazioni per i presenti. La quota di partecipazione alla serata inaugurale è di € 40 (per info e prenotazioni: inviare un messaggio WhatsApp al numero 392 3810790).

“Puntiamo ad accogliere nel club di Rimini fino a 20 persone che lo possano frequentare in presenza – spiega proprio Alessandro, fornendo alcune anticipazioni -. Sono previste due serate al mese. Le persone del gruppo che si costituirà sono selezionate solo in base ad un paio di caratteristiche: il desiderio di mettersi in gioco personalmente e la possibilità di assicurare la presenza con costanza nel tempo. Questo progetto sociale è volto ad accogliere, condividere punti di vista, pensieri, emozioni, sviluppare nuove amicizie, per crescere individualmente e abituare al pensiero critico le persone del gruppo. L’ambiente che sarà creato sarà totalmente asettico e sì intende “senza giudizio”, ovvero non conteranno stato sociale o culturale, differenze di genere o altro, con obbligo di massimo rispetto nei confronti di tutti da parte di ogni partecipante. Durante gli incontri si seguirà un format creato e proposto da Riccardo Agostini, che obbligherà alla sintesi da un lato ma consentirà a tutti di avere uno spazio uguale d’intervento sull’argomento scelto e condiviso da tutti. Ma ho già svelato troppo… Per saperne di più invito tutte le persone interessate alla serata inaugurale: non ve ne pentirete”.


