Presentazione Master circuito SideSpin padel

Gabriele Guerrini, il pioniere del padel: “Nel 2014 tornai dall’Argentina con quattro racchette…”

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Il padel è uno dei fenomeni sportivi più clamorosi del momento, fin troppo facile ora cavalcare l’onda. Ma c’è anche chi, come Gabriele Guerrini, titolare dei due negozi di articoli sportivi Match Point a Cesena e Milano Marittima, con la possibilità di acquisti anche on line con il sito web www.tennisliveshop.com, per un vero multichannel retail, ci ha creduto sin dall’inizio. Il cesenate sette anni fa è stato un vero e proprio pioniere di questo sport, che giocavano in pochissimi.

Ora Guerrini è distributore unico in Italia del marchio SideSpin, azienda argentina leader di questo sport a livello mondiale, e sentendo il suo racconto, rilasciato al ‘Corriere Romagna’, si capisce come si sia passati da una fase pionieristica ad una come quella attuale di grande successo. “Nel 2014 sono andato in Argentina, ho conosciuto la famiglia di Emilio Forcher, il fondatore di SideSpin. Le prime racchette erano di legno, Emilio ha costruito le prime racchette di gomma salvando questo sport perché a tutti stava venendo l’epicondilite, il cosiddetto gomito del tennista, e ha realizzato la prima superficie ad hoc. Ha brevettato quelle racchette e io ne ho portate quattro a Cesena. Da lì in poi è stata una crescita continua – sottolinea Guerrini – l’anno dopo sono andato in Spagna per la tappa del World Padel Tour dove ho incontrato nuovamente Forcher, e quello successivo poi c’è stata un’esibizione di padel durante gli Internazionali d’Italia di tennis a Roma”.

Gabriele Guerrini con alcune racchette SideSpin
Gabriele Guerrini nel suo negozio di Cesena con alcune racchette SideSpin (foto Gianmaria Zanotti)

Immediato il successo del padel in Italia e delle racchette SideSpin: “Vanno forte perché hanno un’ottima qualità-prezzo, ora la società ha base in Spagna, che è il primo mercato europeo del padel, poi c’è l’Italia, al terzo posto la Svezia”. Insomma, anni di crescita vertiginosa che in qualche modo hanno dato una mano a Guerrini e a Match Point in periodi altrimenti complicati per il commercio, in particolare nella fase pandemica: “Il tennis rimane lo zoccolo duro, ma ormai il padel rappresenta all’incirca il 30% della mia attività. Direi di sì, senza il padel sarebbe stata dura, mi ha dato una bella mano a resistere, è uno sport in crescita, delle tre tipologie di cui ci occupiamo la disciplina che è calata di più è stato il beach tennis. Ma attenzione, il mercato del padel è un mercato difficile”. Perché? “Perché io penso che si possa parlare di negozio specializzato solo se si vende un prodotto valido, si deve saper scegliere, visto che ormai sono tante le aziende che producono racchette e abbigliamento per il padel, e si deve saper consigliare adeguatamente la clientela”.

Le differenze con il tennis sono presto dette: “Nel tennis uno si iscrive alla scuola e poi gioca, nel padel si va a giocare e poi si chiede il maestro”. In realtà nel padel non si può improvvisare come sottolinea Luca Guerrini, figlio di Gabriele, altro grande esperto di padel (giocatore fino a competizioni a squadre di seconda categoria e con nel cassetto anche un diploma da istruttore, per il momento accantonato per privilegiare gli studi universitari in Psicologia): “Piace a tutte le età e senza distinzioni di sesso perché si costruisce una bella cultura sportiva, di coppia, ma attenzione perché può essere pericoloso se non conosci le dinamiche, per questo serve il maestro che ti insegna non solo la parte tecnica ma anche come si sta in campo”.

Luca Guerrini in azione sul campo da padel
Luca Guerrini in azione sul campo da padel
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