Emma Valletta vince ITF Junior Tour Cairo

Emma Valletta ha le idee chiare: “Punto a disputare uno Slam junior”

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Ha aperto il 2021 nel migliore dei modi, conquistando a fine gennaio al Cairo il suo terzo titolo nello Junior Tour ITF, risultato che è un’importante iniezione di fiducia dopo un anno in cui le possibilità di scendere in campo sono state ridotte all’osso.  Il successo nel Grado 4 egiziano è un’ulteriore conferma dei progressi di Emma Valletta, dopo le affermazioni del 2019 nei J5 di Tirana e Bari, le due finali, in singolare e doppio, ai Campionati Italiani under 16 di Rovereto dello scorso settembre e la storica promozione in Serie A2 femminile con il team della Tennis Training School, dove fa base ormai da qualche tempo, dopo aver deciso appena 13enne di lasciare la famiglia a Ravenna per inseguire il suo sogno di ritagliarsi uno spazio nel tennis professionistico.

La giovane cresciuta sui campi del Circolo Tennis Zavaglia con il maestro Omar Urbinati si racconta in un’intervista sul sito federtennis.it. ”Ho vissuto a Caserta fino all’età di 8 anni, a 4  ho iniziato a giocare a tennis. In seguito ci siamo trasferiti a Ravenna per esigenze lavorative di mio padre Francesco che fa l’assicuratore – dichiara Emma – . Lì mi sono allenata con il maestro Omar Urbinati al Circolo Tennis Zavaglia fino a quando ho deciso di trasferirmi in Umbria appena terminata la terza media. Mi avevano parlato di una buona accademia a Foligno che permetteva di conciliare il tennis con lo studio, potendo continuare a frequentare la scuola pubblica. Così d’accordo con mamma e papà ho deciso di provare questa avventura. Per loro non è stato facile lasciarmi andare così presto ma si sono resi subito conto che Foligno era un posto tranquillissimo, e la Tennis Training il luogo ideale per praticare tennis. Mia madre poi proviene dalla pallavolo e sa benissimo cosa significhi allontanarsi da casa per provare a diventare un’atleta professionista, a costruirti una carriera nel mondo dello sport”.

Emma Valletta e Alessio Torresi
Emma Valletta con il tecnico Alessio Torresi dopo le due finali ai Campionati Italiani under 16 di Rovereto nel 2020

La mamma, Stefania Di Lorenzo, è stata infatti una pallavolista di serie A con la maglia del Napoli, con cui vinse una Coppa Italia di A2. Una carriera nei piani alti della pallavolo italiana proseguita fino al 2004, quando è nata la primogenita. Che ricorda come è stato lasciare casa a soli 13 anni. “All’inizio è stato molto difficile. Un conto era viaggiare da sola per andare a disputare i Tennis Europe all’estero, un altro era vivere da sola. Dopo un anno ho avuto una parentesi al centro tecnico di Formia ma poi ho deciso di tornare a Foligno. Qui mi hanno trattata subito come una di famiglia, mi sono sentita a casa, sono seguita da allenatori bravissimi che hanno una grande fiducia nelle mie potenzialità. Con loro è molto più facile lavorare e migliorare. Mamma, papà e mio fratello Luigi, tennista anche lui con classifica 2.7, vengono spesso a trovarmi e quindi le distanze si assottigliano. La mia prima vittoria dell’anno l’ho dedicata a loro ma anche ai miei tecnici della Tennis Training”.

Emma Valletta con papà Francesco, mamma Stefania e il fratello Luigi (foto Giordano Granelli)
Emma Valletta con papà Francesco, mamma Stefania e il fratello Luigi (foto Giordano Granelli)

In Umbria la Valletta lavora sotto la guida di Roberto Fabbiano, Alessio Torresi e del direttore tecnico Fabio Gorietti, ai quali si è recentemente aggiunto anche un tecnico di grande esperienza come Giampaolo Coppo, che ha allenato numerosi nomi illustri del tennis italiano, da Davide Sanguinetti a Vincenzo Santopadre, passando per Francesca Schiavone, Tathiana Garbin e Mara Santangelo. 
“Abbiamo avuto molto tempo per lavorare. Ci siamo soffermati sugli spostamenti, su come utilizzare al meglio il mio corpo provando ad integrare maggiormente la forza con la tattica. Abbiamo lavorato sul mio servizio, volevamo renderlo più efficace per iniziare bene lo scambio. Tendo a spingere molto dal fondo ma ultimamente mi sento bene in tutte le parti del campo”, spiega Emma, prima di riavvolgere il nastro della cavalcata vincente all’ombra delle Piramidi: un torneo in crescendo, cedendo solo un set alle avversarie e superando in finale la testa di serie numero tre, la ceca Sara Bejlek.

“Al debutto avevo tantissima ansia addosso, non giocavo una gara internazionale da molto tempo a causa della pandemia. Le prime partite sono state infatti difficili, dovevo sbloccarmi mentalmente. Passati i primi giorni ho iniziato a gestire meglio fisico e mente, grazie ai suggerimenti di Roberto Fabbiano, fino al trionfo in finale. Onestamente non mi aspettavo di vincere, sapevo di aver lavorato bene nei mesi precedenti ma di solito i risultati non si vedono subito E invece è stata la settimana perfetta”.

Emma Valletta vince torneo ITF Junior Tour Cairo
Emma Valletta al Cairo con il tecnico Roberto Fabbiano

Un successo che le ha consentito di scalare posizioni nel ranking ITF Junior passando dal 522 al numero 342 ma soprattutto di ripartire con slancio dopo una preparazione invernale lunga e accurata. E adesso Emma – ha compiuto 17 anni il 21 febbraio – fissa gli obiettivi per il 2021: saltata all’ultimo momento la trasferta in Lituania, a Siauliai, la prossima tappa dovrebbe essere il torneo ITF Junior a Santo Domingo.

“Spero di poter giocare tanti tornei all’estero e potermi confrontare con giocatrici provenienti da tutto il mondo per alzare il mio livello, fare esperienza, crescere. E poi vorrei riuscire a disputare uno Slam Juniores, entrare almeno nelle quali e poi vedremo. Per farlo dovrò scalare diverse posizioni nelle prossime settimane ma ci credo. Mi piacerebbero gli US Open perché prediligo il cemento – l’auspicio della promessa nata in Campania e trapiantata con la famiglia in Romagna, dove il fratello Luigi frequenta la Ravenna Tennis Academyma del Roland Garros amo l’alto tasso di competitività“.

Emma Valletta
Emma Valletta in azione
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