Owens, Federer, Rossi: al Meeting ‘Quando lo sport muove la storia’

Anche lo sport recita un ruolo da protagonista al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, la cui edizione 2018 è in programma da sabato 18 a sabato 25 agosto alla Fiera di Rimini.

Oltre al Mapei Sport Village, con due padiglioni interamente dedicati e tantissimi tornei, quest’anno il padiglione dello sport ospiterà l’esposizione “Enjoy the game”, perché lo sport educa alla bellezza, dà spessore alle amicizie, muove la propria umanità (concetti che stanno anche alla base del progetto Net-Gen, improntato – come dice lo stesso nome – alla condivisione). 
Lo si potrà scoprire in questa mostra – aperta dal 19 agosto nel padiglione B5-D5 – attraverso le vicende di tre grandi campioni: Jesse Owens, Roger Federer e Valentino Rossi, con l’ausilio di un percorso multimediale ed interattivo. 

GIOVANNI PAOLO II: “LO SPORT E’ SEGNO DEI TEMPI”

Non è solo un gioco, lo sport. Per l’uomo di ogni tempo ed età è sempre stato molto di più che una semplice attività fisica, molto di più di uno svago, ma soprattutto molto di più di un divertimento vuoto e senza significato. Lo ha sottolineato anche Papa Giovanni Paolo II: “Grande importanza assume oggi la pratica sportiva, perché può favorire l’affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l’amicizia, la condivisione, la solidarietà. E proprio per tale motivo, in questi ultimi anni essa è andata sempre più sviluppandosi come uno dei fenomeni tipici della modernità, quasi un “segno dei tempi” capace di interpretare nuove esigenze e nuove attese dell’umanità. Lo sport si è diffuso in ogni angolo del mondo, superando diversità di culture e di nazioni” (Giubileo degli sportivi, 2000). 
Che cosa, dunque, rende lo sport un fenomeno culturale che è “segno dei nostri tempi”? Che cosa lo rende un collante educativo in grado di far maturare il gusto per la bellezza? Ma soprattutto, cosa c’entra con la felicità (‘Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice’ è il tema chiave dell’edizione 2018 del Meeting)?

OWENS, FEDERER E VALENTINO ROSSI SPORTIVI CHE MUOVONO LA STORIA

Nasce proprio da questa domanda la mostra – a cura di Mattia Fenili, Lorenzo Maria Fenili, Andrea Bolchini, con il coordinamento di Giovanni Gazzoli e il Patrocinio del CONI – e ancor di più dall’improvvisa e stupefacente risposta: tutto. Lo sport infatti educa alla bellezza, forma nelle amicizie, muove la propria umanità. A chi guardare, allora? Ci sono uomini che nel panorama sportivo mondiale sono stati, e sono tutt’ora, esempio di come lo sport possa essere un teatro di felicità per chi lo pratica e chi lo guarda? Uomini che, in un mondo in cui lo sport è così contaminato dalle dinamiche politiche ed economiche delle nazioni, hanno mosso la storia proponendosi come testimonianza di quei valori fondanti l’esperienza sportiva? Ne sono stati scelti tre: Jesse Owens, protagonista assoluto delle Olimpiadi di Berlino 1936, Roger Federer, re indiscusso del tennis e uomo di straordinaria classe e semplicità, Valentino Rossi, nove volte campione di MotoGp e fondatore della VR46 Riders Academy.

 

Attraverso un percorso multimediale ed interattivo, un percorso di immedesimazione con i personaggi proposti, scenico e moderno, la mostra si offre come spunto per approfondire ed indagare il fenomeno sportivo partendo proprio da chi ne ha fatto la propria vita. Si parla di sport, si guarda lo sport, si vive lo sport.

 

5/5

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“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.”

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