Il Coronavirus costringe Beatrice Letizia al rientro dagli Usa: “Tanta paura a un passo dal sogno, poi la quarantena a casa”

Il Coronavirus colpisce duro anche negli Stati Uniti, dopo un iniziale periodo in cui il Nord America pareva meno colpito dalla pandemia, costringendo Beatrice Letizia, la brillante giocatrice di Borghi che frequenta la Southeastern University di Lakeland, nei pressi di Tampa (Florida), ad un precipitoso rientro a casa.

La portacolori del Tennis Viserba, che negli Stati Uniti difende i colori della sua università nel campionato dei College, racconta un’esperienza davvero tosta, quasi drammatica, che spiega bene che tipo di sconvolgimenti sono in atto in tutto il mondo per la pandemia. “Dopo le vacanze di Natale che ho trascorso in Italia con la mia famiglia, sono ritornata negli Stati Uniti. Abbiamo iniziato la stagione giocando tantissime partite. Ho ottenuto tanti risultati positivi – dice Beatrice – e io e la mia squadra abbiamo quasi raggiunto le fasi nazionali di un torneo molto importante e sarebbe stata la prima volta per il mio College raggiungere questo obbiettivo. Avevamo in pugno questa bellissima opportunità ma la catastrofe poi è iniziata. In Italia il Covid-19 aveva già preso piede mentre in America ancora la situazione non era degenerata. Nel frattempo però iniziavano già a prepararci alla situazione. La Naia (National Association of Intercollegiate Athletics, ndr.) ha deciso infatti di cancellare le partite restanti e così il nostro sogno, quasi raggiunto, è svanito”.

Ma non è finita lì. “In seguito il presidente del mio College ha preso la decisione di farci frequentare le lezioni online – continua Beatrice Letizia – così dopo tanti tentennamenti ho deciso di tornare a casa. Sono stata molto indecisa perché la situazione in Italia era alquanto pericolosa. Stavano cancellando tutti i voli per il nostro Paese, così ho chiamato subito la mia famiglia dicendo di prendere il primo volo possibile. In poche ore grazie a un’agenzia viaggi della zona abbiamo trovato un volo, ho buttato in valigia il minimo indispensabile e sono partita. Devo dire che la paura era tanta non avendo nemmeno guanti e mascherina perché non si trovavano più da nessuna parte. Sono cosi riuscita a tornare a casa e sono stata in quarantena 14 giorni; ogni mattina l’Ausl mi chiamava per sentire se avevo sintomi e febbre; adesso sto bene, i 14 giorni sono passati e spero che tutto andrà bene perché la voglia di ritornare negli Stati Uniti è tanta”.

la squadra di Beatrice Letizia
La squadra del college di Beatrice Letizia

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