Francesco Giorgetti fermato dal Coronavirus sul più bello di una stagione che prometteva molto. Chiaramente il 2.3 di Savignano portacolori del Tennis Viserba ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, si è fermato come tutti, ma il suo appuntamento con il circuito è solo rimandato. Intanto si tiene in forma a casa, dove può contare su vasti spazi e soprattutto sul fondamentale “muro” che una volta c’era in tutti i circoli, poi eliminato a favore di altre strutture più moderne. Ma alzi la mano chi non ha cominciato con il muro?
Ora è uno strumento utilissimo per simulare il tennis vero, come conferma lo stesso Giorgetti: “Sì, gioco al muro, ma per tenermi in forma faccio anche tante altre cose, giro in bici attorno a casa, il mio vicino mi ha prestato una bicicletta da corsa molto bella e performante, che usavano i professionisti. Poi seguo il programma atletico che tutti i giorni ci gira il nostro preparatore al Tennis Viserba, Mirko Pasini. Non solo, aiuto mia nonna a fare da mangiare, chiaramente tutte cose romagnole”.

Dunque un Giorgetti super impegnato per tenersi in forma dopo un avvio di stagione molto positivo: “Non sono andato benissimo all’inizio, poi avevo ingranato nei tornei del circuito BNL, stavo giocando molto bene, sia a Firenze che ad Orvieto avevo espresso un ottimo tennis, in quest’ultimo torneo ero avanti 5-2 nel 3° con un match-point negli ottavi contro Giovanni Calvano. Del resto ero reduce da un buon lavoro quest’inverno, ero riuscito ad equilibrare lezioni ed allenamenti, facendo tutte e due, come istruttore di primo grado infatti do una mano al Ct Cicconetti e al Tennis Viserba”.
Adesso, con tante incognite sul futuro, si guarda avanti. “Quest’anno volevo fare qualche torneo Itf Men’s Future da 15.000 dollari in Italia e gli Open, in Romagna ma anche in altre zone, prima del grande appuntamento di ottobre, la serie A2 con il Tennis Viserba. La mia speranza è che durante l’estate si ricominci a fare qualcosa, per lo meno allenarsi – l’auspicio conclusivo di Giorgetti – poi vedremo come evolvono le cose”.

