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Francesco Selvi

Al Tennis Club Faenza partono “I giovedì del libro”: il 6 giugno “Enrico e Giuliano” di Francesco Selvi

Dal 6 giugno il parco del Tennis Club Faenza ospiterà l’edizione 2024 de “I giovedì del libro”, rassegna letteraria in quattro appuntamenti con la presenza degli autori delle opere presentate. Quest’anno la rassegna prenderà il nome di “Brividi d’estate” e sarà interamente dedicata a Gialli e Noir.
Questo settore letterario mi ha sempre affascinata e sono convinta che il pubblico che assisterà ai nostri appuntamenti serali del giovedì ne sarà coinvolto, perché gli autori e i libri che presenteremo sono tutti di alto livello“, dice Graziana Mancinella, consigliera del direttivo del Tennis Club Faenza e responsabile degli eventi culturali del circolo. “Ringrazio fin d’ora chi mi ha aiutata ad allestire questo cartellone e un particolare ringraziamento voglio rivolgerlo ad Evelina e Chiara della Libreria Moby Dick per la loro collaborazione. Un altro ringraziamento lo rivolgo all’editore Tempo al Libro, che ho voluto valorizzare dandogli spazio di fianco a due prestigiose case editrici nazionali come Rizzoli e Baldini & Castoldi”.

Si partirà il 6 giugno con “Enrico e Giuliano” (Baldini & Castoldi editore) di Francesco Selvi, scrittore, regista e musicista nato a Cesena nel 1980, forlivese di adozione. I protagonisti del libro sono Enrico e Giuliano, una coppia di amici sui quali aleggia la sensazione di essere inadeguati alla vita. Se Enrico passa le sue giornate su un divano guardando partite di tennis sulle quali scommettere, Giuliano cambia un lavoro dopo l’altro, un’epopea tra fatiche e insostenibili tentativi inframmezzati dagli attacchi di panico, che arrivano sempre inaspettati e nei momenti meno opportuni, a ricordargli quanto sia inammissibile il suo stare al mondo.

Si proseguirà giovedì 13 giugno con “Soggetti da bar” (Tempo al Libro editore) di Gionata Zarbo, imolese classe 1981, laureato in Scienze Motorie, ex atleta professionista di Thai Boxe e Mma (Mixed Martial Arts). Gionata ha iniziato a scrivere durante il lockdown, perché il suo bar era chiuso e si annoiava. Il bar è il luogo dell’incontro, delle bevute, delle chiacchiere. È il posto dove rilassarsi, dire caxxate, parlare liberamente, incontrare amici. Ed è dall’ambiente di un bar che inizia questo noir ambientato a Imola, dal gusto forte e robusto come un bicchiere di whisky.

Gionata Zarbo
Gionata Zarbo

Giovedì 20 giugno sarà la volta di “Lo sciamano” (Nonsolopoesie editore) di Daniela Giorgini, nata a Forlì nel 1972, amante della sua città e fiera di essere romagnola. Scopre l’amore per la scrittura nell’età adolescenziale, quando scrive qualche poesia d’amore, finita chissà in quale cassetto dimenticata. Il protagonista del libro è Alex, che ha ricevuto un dono, che è anche una maledizione: toccando i cadaveri vede gli ultimi momenti della loro vita, entrando come in trance. L’incubo inizia quando da bambino cade in un buco e riceve la visione di un uomo ucciso per lapidazione.

La rassegna si concluderà alla grande con “La lunghe ombre fredde” (Rizzoli editore), ultima fatica letteraria di Eraldo Baldini. Nato a Russi nel 1952, scrittore ma anche antropologo culturale ed etnografo, Baldini nei suoi romanzi coniuga “gotico rurale”, noir e horror in una vena originale. I protagonisti di questo suo ultimo libro sono Fausto e Birgit, che erano entrambi prigionieri del campo di concentramento di Mauthausen. E proprio lì, durante la liberazione da parte degli americani, si sono conosciuti: lui, soldato italiano, lei, detenuta politica tedesca.
Le serate nel circolo di via Medaglie d’Oro iniziano sempre alle 21. Ingresso gratuito aperto a tutta la cittadinanza.

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