Lucia Bronzetti subito sconfitta negli Us Open. La verucchiese è stata battuta 6-3, 3-6, 6-4 dall’emergente ceka Tereza Valentova, proveniente dalle qualificazioni. E’ stato un match in cui alla lunga ha prevalso la maggior potenza e profondità nei colpi della della 18enne di Praga. Primo set nel segno della ceka che fa male al servizio, ma anche alla risposta e chiude il primo parziale con 9 vincenti a 2 e 11 gratuiti a 8. Secondo set con la romagnola protagonista, Lucia gioca profondo e sale sul 3-1 con break. Valentova però realizza il contro-break immediato (2-3). Bronzetti si riporta avanti sul 5-3 e chiude il parziale alla prima occasione con una robusta prima vincente. Il set decisivo inizia tutto in salita per l’azzurra, che subisce un break e va sotto 0-3. Lucia recupera lo svantaggio (2-3) ma Valentova scappa sul 5-2. Bronzetti salva due match point al servizio, il secondo dei quali con il suo primo ace, e di nuovo recupera il break di svantaggio approfittando delle prime occasioni in cui la ceca, un po’ nervosa, commette qualche gratuito di troppo. Bronzetti salva altri due match point al servizio (4-5) ma alla quinta occasione Valentova chiude e si lascia andare a un pianto di gioia.
“Dovevo approcciare la partita un po’ come fatto alla fine del secondo set, spingendo di più. Però i meriti vanno a Valentova che ha giocato molto molto bene. In prospettiva futura sicuramente ne sentiremo parlare”. Lucia Bronzetti ha commentato così il suo match d’esordio allo US Open perso in tre set contro la diciottenne ceca dall’elevato potenziale.
“Sicuramente è una giocatrice fortissima e la Repubblica Ceca ha tanti giovani talenti, una scuola sempre molto buona; fanno grandi progressi in pochissimo tempo e, soprattutto, sono sempre giovanissime. Se penso a come ero io quando avevo 18 anni… sembravo uno stecchino… lei invece è già molto più robusta di me – ha detto -. Ha servito molto meglio di me, quasi solo prime, quindi non era facile rispondere. Inoltre, ha una palla pesante ed era sempre molto decisa da fondo. Io avrei dovuto fare muro, ma mettendoci un’intensità più alta, invece delle volte rallentavo troppo e così facendo lei mi saliva sopra. Alla fine in qualche modo l’avevo anche girata, ma era una partita che lei ha vinto tre volte. Se non si fosse un po’ complicata, magari sarebbe finita prima”. L’azzurra si è detta comunque soddisfatta della sua stagione sul duro in Nord America. “A Cincinnati potevo uscire al primo turno, ho annullato un match point, e da lì è venuto fuori un torneo molto bello e molto importante per me. Anche a Montreal ho giocato due partite ma sono dispiaciuta per oggi, questo era il torneo più importante dello swing, quindi per un secondo turno qui avrei barattato un terzo turno a Cincinnati. Però va bene, fa parte del tennis, ora sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e bisogna cercare di portarlo avanti“.

