Luca Nardi da impazzire: batte il n.1 del mondo Novak Djokovic nell’Atp 1000 di Indian Wells ed entra nei primi 100 del mondo

Straordinaria impresa di Luca Nardi nel torneo Atp 1000 di Indian Wells. Il 20enne giocatore pesarese che da qualche mese si allena alla Galimberti Tennis Academy al Queens, numero 123 al mondo, ma in questo momento al n.95 nel ranking virtuale Atp, ha battuto in tre set il numero 1 del ranking, il serbo Novak Djokovic, con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-3. Entrato nel main-draw come lucky-loser, Nardi ha giocato contro il n.1 del mondo una partita strepitosa, ma in realtà mostrando uno spartito che rientra esattamente nelle sue corde. E pensare che Luca ha il poster di Nole nella sua camera da letto e pensare che il serbo è diventato professionista nel 2003, anno di nascita di Nardi che aveva già sfiorato la top 100, ma non avrebbe mai pensato di entrare nell’elite del tennis mondiale battendo il n.1 in un Atp 1000.

La partita. Nel primo set subito break per l’azzurro che porta a casa molti punti con la combinazione servizio-dritto. Si vede il lavoro svolto con Giorgio Galimberti soprattutto sul servizio e sulla continuità di gioco. Nardi sale sul 4-2 dopo mezz’ora di partita, va detto che non è il miglior Djokovic, di sicuro è uno dei migliori Nardi di sempre. Nel secondo set il 20enne di Pesaro sale subito 40-0 sul suo servizio, poi subisce il ritorno di Djiokovic incartandosi un po’ al servizio e penalizzato da qualche nastro contrario di troppo. Djokovic non si fa pregare, strappa il servizio all’avversario e sale 2-0. Il match non conosce soste, Nardi scende un filo, ma rimane dentro la partita. In un terzo game da oltre dieci minuti Nardi trova subito il contro-break, convertendo la quinta palla break nonostante qualche polemica del serbo che cerca la bagarre per fermare l’azzurro e deconcentrarlo. Il serbo serve una seconda che sembra out, però non c’è la chiamata elettronica e Nardi gioca il punto come può all’ultimo istante, dopo essersi fermato per una frazione di secondo e manda regolarmente la palla dall’altra parte. Anche Nole però si ferma, giocando un colpo decisamente comodo per l’azzurro, che firma il contro-break. Apriti cielo, Djokovic sostiene che Nardi si sia fermato disturbando il punto, lunga discussione con l’arbitro di sedia che assegna punto e game all’italiano. L’effetto bagarre si fa sentire su Nardi, senza fare niente di eccezionale Djokovic si porta sul 5-2, vede svanire due set point in risposta ma chiude poco dopo col servizio. Terzo set da favola per Nardi, perchè Djokovic alza il livello, ma lo fa anche l’azzurro. Come nel primo set, a rompere per primo l’equilibrio è ancora Nardi, che sul 3-2 disputa un game di grande qualità e si porta avanti di un break, confermato sul 5-2 senza tremare e dopo due ore e venti spettacolari Luca Nardi batte Novak Djokovic 6-4, 3-6, 6-3 e vola agli ottavi di un Masters 1000 per la prima volta in carriera dove affronterà lo statunitense Tommy Paul.
Al termine gioia incontenibile nell’angolo di Nardi che è andato subito ad abbracciare coach Giorgio Galimberti, il vice coach Marco De Rossi ed il preparatore atletico Stefano Barsacchi. Una fetta di questo successo è anche merito del lavoro svolto al Queen’s Club di Cattolica, quartier generale dell’ex davisman e del suo staff.

Le dichiarazioni di Nardi. “Credo che prima di questa notte nessuno mi conoscesse – ha sottolineato Nardi dopo aver firmato solo la sua quinta vittoria in un match del circuito maggiore – Spero che il pubblico abbia apprezzato lo spettacolo. Sono super contento di questa partita. Alla fine non so come sono riuscito a tenere duro. Penso sia stato un miracolo, perché sono un ragazzo di 20 anni, fuori dai primi cento al mondo, che è riuscito a battere Djokovic. È pazzesco. Ho un suo poster sulla porta della camera da letto, ogni sera che vado a dormire vedo Novak. Ce l’ho e penso che lo terrò ancora. Sinner motivo di ispirazione? Di sicuro sto guardando Jannik vincere tutte le partite e sicuramente è qualcosa che mi ha spinto a migliorarmi. Non mi aspettavo di battere il numero 1 del mondo, ma cerco sempre di dare il massimo in ogni allenamento: questo è successo e sono davvero felice”.

Giorgio Galimberti, Luca Nardi e Marco De Rossi
Giorgio Galimberti, Luca Nardi e Marco De Rossi

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