Caroline Wozniacki soffre di poliartrite reumatoide. E’ stata la stessa tennista danese ad annunciarlo in conferenza stampa a Singapore, dopo la sconfitta con Elina Svitolina che ha messo fine al suo cammino alle Wta Finals, il Master in rosa che chiude la stagione del circuito professionistico al femminile.
WOZNIACKI: “ALL’INIZIO E’ STATO UNO SHOCK” – La malattia le è stata diagnostica prima degli Us Open dello scorso agosto ma aveva avvertito i primi sintomi dopo Wimbledon al punto da svegliarsi una mattina a Montreal e non essere in grado di alzare le braccia sopra la testa. “All’inizio è stato uno shock, ti senti la più in forma del mondo e e all’improvviso devi convivere con tutto questo – confessa la vincitrice degli ultimi Australian Open – Ma bisogna restare positivi. Ci sono giorni in cui ti svegli e non puoi alzarti dal letto e altri in cui stai bene“.
ARTRITE REUMATOIDE MALATTIA AUTOIMMUNE – L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che causa gonfiore delle articolazioni e affaticamento. La giocatrice danese ha spiegato di aver assunto farmaci e ricevuto cure per gestire la malattia, dicendosi convinta che questa non avrebbe avuto un impatto significativo sulla sua carriera. “E’ stato molto difficile da assimilare. Dopo gli Us Open, ho dovuto scoprire cosa stava realmente accadendo. È stato allora che l’ho scoperto. Sono andata a vedere uno dei migliori medici che ci sono e ho iniziato il trattamento di cura“, ha aggiunto Wozniacki, che nel 2017 aveva conquistato il titolo a Singapore. “Ovviamente non è l’ideale per chiunque, soprattutto quando sei un atleta professionista, ma alla fine si trova un piano, e per fortuna, ci sono una serie di cose ottime ora che si possono fare a questo proposito“.
“SIAMO IN TANTI A LOTTARE CON QUESTA MALATTIA” – La 28enne nata ad Odense, numero 3 della classifica mondiale, ha deciso solo oggi di parlarne “per non dare vantaggi a nessuno né lasciare che gli altri pensassero che non stessi bene“. Se i suoi risultati in campo sono diminuiti durante l’estate – ha perso al secondo turno di cinque tornei consecutivi – ‘Caro’ ha poi conquistato tre settimane fa il “China Open”, torneo WTA Premier Mandatory di Pechino, suo terzo titolo stagionale, qualificandosi appunto per il Masters femminile, che aveva vinto nel 2017. Risultati che sono un’importante iniezione di fiducia sul fatto che la malattia non abbia un impatto così invasivo sulla sua carriera. “Sono molto orgogliosa di come sono stata comunque positiva in questa situazione, provando a fare il possibile per non permettere a tutto ciò di ostacolarmi. Ovviamente vincere a Pechino è stato qualcosa di enorme, mi ha dato anche la convinzione che niente mi avrebbe permesso di tornare indietro, che posso convivere con questa situazione e posso fare qualsiasi cosa. So che ci sono molte persone nel mondo che stanno combattendo con questa malattia, e spero di poter rappresentare per loro qualcuno a cui possono guardare e dire ‘se posso farlo io, allora anche loro possono farlo. E in questo modo, insieme, sostenerci a vicenda”, l’auspicio finale della Wozniacki.

