Sara Errani torna al successo al Roland Garros, una vittoria nel main-draw parigino che le mancava da tre anni. La 36enne di Massa Lombarda, n.73 WTA, all’esordio ha superato in rimonta per 3-6 6-4 6-2, in due ore e 18 minuti di gioco, l’elvetica Jil Teichmann, 25enne di origini spagnole (è nata a Barcellona), n.77 del ranking (ma n.21 appena dieci mesi fa), solo per la terza volta in gara al Roland Garros con gli ottavi del 2022 come miglior risultato.
In quella che è la loro prima sfida Errani parte male, incassa il break già nel quarto gioco e nell’ottavo riesce ad evitare il bis ma Teichmann incamera il primo set (6-3). Sara incomincia a lavorare ai fianchi la sua avversaria e nel quarto game del secondo parziale trasforma la seconda palla-break del match (3-1). Tra break e contro-break l’azzurra si ritrova avanti ancora per 4-2, l’elvetica la riagguanta ma la romagnola, dopo aver annullato una palla-break nel nono gioco, nel decimo strappa di nuovo la battuta alla sua avversaria e pareggia il conto (6-4).
Nel set decisivo Errani è sempre avanti (2-0, 3-1): sul 4-1 per l’azzurra arriva un “medical time out” dell’elvetica che lamenta un problema al polpaccio sinistro. Ma Sara non molla e chiude 6-2 al terzo match-point. Con bacio rivolto al cielo e lacrime di commozione pensando alla nonna, mancata proprio alla vigilia del match parigino.
“Nella notte fra sabato e domenica è morta mia nonna – ha spiegato l’ex finalista di questo torneo in conferenza stampa -, mi sono svegliata con questa notizia. E’ stata una giornata complicata però sono riuscita comunque ad entrare in campo, ho lottato, sono rimasta attaccata alla partita e alla fine non so neanche io come ma ce l’ho fatta. Era la mia prima tifosa, guardava tutte le mie partite… Ovviamente questa vittoria è per lei. E’ difficile essere lontana da casa quando succedono queste cose, lontana da mia mamma in questo momento”.
Dopo oltre 15 anni di professionismo, seppur in una situazione così complicata, Sara ha dimostrato una volta di più il suo amore per questo sport: “Io ci metto sempre la stessa voglia, per me giocare un 60mila o il primo turno di uno Slam sono la stessa cosa. Ci metto sempre e comunque il cuore e tutta la voglia che ho. Ho ottenuto la soddisfazione che cercavo quando sono rientrata nelle top 100, ero lì lì da tempo ed esserci riuscita dopo 4 anni mi ha tolto un peso. Era diventata una mia sfida personale, ora sono più tranquilla. Sono cosciente di essere agli sgoccioli della mia carriera ma amo il tennis, mi piace lottare, mi piace giocare. E provo a farlo con tutte le mie forze”.
Al secondo turno, mercoledì, “Sarita” troverà dall’altra parte della rete la rumena Irina-Camelia Begu, n.27 del ranking e del seeding, che ha raggiunto gli ottavi sia lo scorso anno che nel 2016: la romagnola è in vantaggio per 3-2 nel bilancio dei precedenti con la 32enne di Bucarest che però si è imposta in due set proprio nelle ultime due sfide (primo turno delle qualificazioni di Roma 2020 e semifinali nel WTA 125 di Bucarest 2022).
Tredicesima presenza nel main draw (l’ultima era datata 2020) per la veterana azzurra che a Parigi è stata finalista nel 2012 (fermata da Sharapova), semifinalista nel 2013 ed altre due volte nei quarti (2014 e 2015). Lo scorso anno la giocatrice di Massa Lombarda aveva perso da Tsurenko al secondo turno delle qualificazioni.


