Riparte il beach tennis. E’ il momento tanto atteso per il Pura Vida di Riccione e per i suoi atleti, che dopo tanto lavoro in palestra possono riprendere in mano la racchetta senza lasciar nulla all’improvvisazione, continuando a lavorare duro come è stato fatto per tutto il periodo della quarantena e tenendo sempre in primo piano il rispetto per la salute.
Max Sforza ed Emanuela Donati stanno portando avanti un progetto ambizioso, forse la prima Accademia nazionale tutta dedicata al beach tennis, ma non solo. I due tecnici ne hanno parlato sulle colonne del Corriere Romagna: “Al mare fino al 29 maggio non si può fare attività, le spiagge sono chiuse – dice Max Sforza – noi non possiamo aspettare il 29 per cui proprio nelle ultime ore abbiamo raggiunto un accordo con il Misano Sporting Club dove da oggi ripartirà la nostra attività, in contemporanea al tennis e al padel portati avanti dal circolo. Si torna a giocare con la racchetta, su quattro campi illuminati ed attrezzati. Nel rispetto delle norme anti-Covid potremo fare attività completa su mille metri quadrati, con due giocatori per campo, strutture a disposizione dei 14 allievi dell’Accademia, ma non solo. Si giocherà il singolare, non il doppio, si faranno lezioni private o per piccoli gruppi come da decreto”.
“Ma l’allenamento rimane interattivo – sottolinea Emanuela Donati – anche se lavoreremo ora con i ragazzi in campo con la racchetta, staranno in campo un’ora e mezza, due ore. Vorremo anche ripartire con i corsi, per i bambini e gli adulti”.
Difficile capire ora invece a quali manifestazioni internazionali sarà finalizzata l’attività: “Si parla del 13 luglio per la ripresa dell’attività Itf – dice Sforza – avevamo in programma i Mondiali di Terracina ai primi di giugno, il Mondiale a squadre a Mosca, i campionati italiani indoor sono già saltati, quelli giovanili sono a luglio dopo il Mondiale. Vedremo quello che si potrà fare”.
Emanuela Donati continua: “Per fortuna noi non siamo monotematici, quando capiremo quale attività si potrà fare la proporremo, l’obiettivo è formare i ragazzi in attesa di entrare in un obiettivo specifico. Quindi continueremo il progetto mentale, quello relativo alla nutrizione, il corso di inglese, cercheremo di intrattenerli e proporre loro altre attività sportive per non perdere il lavoro fatto, quindi faremo anche tennis, padel, beach hockey (Max Sforza è stato nazionale di hockey su prato, ndr.), sono giovani, nel momento in cui gli vai a proporre altre attività, sempre collegate al beach, si divertiranno e nel frattempo si agganceranno a noi altri sport. Noi comunque punteremo a stare in zona dai bagni 31 a 35 a Riccione”.


