Sara Errani e Jasmine Paolini trionfano al Roland Garros, battute in finale Danilina-Krunic

Sara Errani e Jasmine Paolini salgono sul gradino più alto di Parigi. Le azzurre medaglie d’oro alle Olimpiadi francesi un anno fa, hanno battuto in una finale più incerta del previsto la coppia formata dalla croata Alekasandra Krunic e dalla kazaka Anna Danilina per 6-4, 2-6, 6-1. Per la massese si tratta del secondo successo in questa edizione degli Internazionali di Francia dopo quello ottenuto in doppio misto con Andrea Vavassori, ma in generale Sara Errani torna sul gradino più alto del Roland Garros 13 anni dopo il successo colto con Roberta Vinci. In finale le azzurre, seconde favorite del seeding, si sono imposte dopo una battaglia di due ore e un quarto, sulla coppia rivelazione del torneo, infilando l’undicesimo successo consecutivo. Sara e Jas hanno chiuso con lo stesso numero di vincenti delle loro avversarie, 42, ma con diversi errori gratuiti in meno, 24 contro 33. 

Per Sara è il quinto trofeo Slam, il secondo a Parigi dopo quello vinto nel 2012: per Jasmine è il primo trofeo. Una finale come detto molto equilibrata nei primi due set, con le azzurre che si sono date la staffetta nel sostenersi l’una con l’altra. Meglio Jasmine in avvio, le azzurre si staccano con il break al 6° gioco, un 4-2 confezionato dall’errore di Krunic a rete, c’è subito il controbreak, con Errani che affonda la risposta in rete, ma sul 4-4 c’è un nuovo sprint delle azzurre che chiudono al decimo gioco con due turbo dritti di Paolini e schiaffo al volo sbagliato di Danilina. Nel secondo set dall’1-0 in loro favore le azzurre accusano una calo di tensione, vanno sotto 1-3 e poi 2-5, pagando numerosi errori gratuiti. Nel terzo set sale in cattedra Sara Errani, maestosa a livello tattico, una vera maestra a rete e solida da fondo, le azzurre volano sul 5-0 e poi chiudono la pratica di lì a poco. Sono le nuove campionesse. “E’ dura parlare ora. E’ stato ancora una volta incredibile giocare su questo campo. Credo di poter dire che questo è il campo più bello al mondo – ha detto Sara al termine – ho tanti ricordi qui e devo ringraziare Amelie (Mauresmo, ndr.) per averlo reso possibile e bello ogni giorno perché siamo state lontane da casa tanti giorni. Grazie a Jas, hai così tanta energia con cui mi carichi ogni giorno e sono felice di condividere con te questo momento. E grazie al mio team, è bellissimo avervi con me tutti i giorni e avervi con me nella mia vita. E’ dura – si è poi fatta più riflessiva la tennista italiana più vincente di sempre –  Perché è il tennis e non ci fermiamo mai, a Roma ho avvertito tante sensazioni belle ma non mi sono fermata a concentrarmici perché c’era un altro impegno, ma ora le sento e sto provando a realizzare ciò che abbiamo fatto ed è un qualcosa di grande perché è uno Slam e riuscire a vincerlo è la cosa più bella del mondo. Grazie alla mia famiglia a casa, a chi è qui e ha tifato per noi, sono state tre settimane lunghe e faticose ma le avete rese speciali e vedremo ora quel che proporrà il futuro”.

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