Un sogno che si avvera. Sara Errani e Jasmine Paolini sono le nuove campionesse di doppio degli Internazionali BNL d’Italia: in finale le due azzurre si sono imposte per 6-3, 4-6, 10-8, in un’ora e 28 minuti di partita, sulla statunitense Coco Gauff e sulla neozelandese Erin Routliffe, terze favorite del seeding. Dopo dodici anni una coppia azzurra torna sul trono di Roma, con Errani capace di firmare il bis dopo il titolo vinto nel 2012 in coppia con Roberta Vinci. Per Sara e Jasmine è il terzo trofeo vinto in coppia dopo Monastir (cemento) 2023 e Linz (veloce indoor) lo scorso febbraio: insieme hanno raggiunto anche la finale a Melbourne 1 (cemento) nel 2022. Errani mette in bacheca il 30esimo trofeo di doppio – lei che in questa specialità ha firmato anche il Career Grand Slam in coppia con Roberta Vinci – Paolini il quarto.
La cronaca. Sara e Jasmine strappano la battuta già in avvio di primo set alla giocatrice più forte in campo, Coco Gauff. Poi, dopo aver annullato tre palle per il contro-break confermano il vantaggio (2-0). Routliffe difende in scioltezza il turno di servizio (2-1) ma l’intesa tra le azzurre è praticamente perfetta – mix micidiale tra l’esperienza e la visione di gioco di “Sarita” e la forza di “Jas” – e permette loro di mantenere il comando delle operazioni con una certa tranquillità. Rispondendo entrambe piuttosto bene, nel settimo game si prendono un secondo break di vantaggio, stavolta sul servizio di Routliffe (5-2), che però Errani restituisce dopo aver mancato un set-point (5-3), ma nel nono gioco incamerano il 6-3 brekkando ancora una volta Gauff. Nel terzo game della seconda frazione è ancora Sara a cedere la battuta (2-1) ma la risposta (in tutti i sensi) delle azzurre è immediata (2-2). Con un ace Jasmine riporta le azzurre in testa (3-2): quindi Coco, ancora in difficoltà alla battuta, recupera da 0-30 (3-3). Gauff prova a mettere in campo qualcosa in più ed è lei a strappare la battuta ad Errani salendo 4-3. Stavolta la statunitense e la neozelandese confermano il vantaggio (5-3), le azzurre annullano due set point e poi accorciano le distanze (5-4). Nel decimo game Sara e Jasmine annullano un altro set-point ma sul secondo (il quaerto complessivo) il recupero di diitto di Paolini termina lungo (6-4). A decidere è il super tie-break: il primo allungo è di Gauff-Routliffe (4-1), Errani-Paolini recuperano fino al 4-3. Ci riprovano (5-3) ma un doppio fallo di Gauff rimette tutto in discussione (5-5). L’elastico continua con Gauff/Routliffe che salgono 7-5 e poi 8-6, ma è ancora Coco a dare una mano alle azzurre “steccando” la risposta di diritto (8-8). Routliffe spedisce largo il diritto ed è match-point Italia e Gauff completa l’opera con un doppio fallo. Ed Errani/Paolini chiudono 10-8 con il quarto punto consecutivo.

“Non ci sto ancora credendo. Non mi sarei mai aspetta di rivincere a Roma anni dopo. É un giorno speciale, vincere davanti a tutti a questo pubblico é un sogno”. Lo ha detto Sara Errani commentando la vittoria nel doppio agli Internazionali d’Italia. “Speriamo con Jasmine di darvi altre gioie”, ha aggiunto. Incredula anche Paolini. “É incredibile essere qui con il trofeo in mano, non ci avrei mai creduto a inizio torneo – ha detto la n.12 del mondo – Grazie a Sara, senza di lei sarebbe stato impossibile. É il torneo più bello dell’anno per noi italiani, grazie per aver reso questa manifestazione perfetta”.
“Rivincere Roma dodici anni dopo è fantastico, per noi italiani è un torneo speciale. Non sapevamo come si sarebbe adattato alla terra rossa il nostro gioco. Di passione ne abbiamo tanta tutte e due, e dallo scorso anno siamo migliorate tantissimo. Con Roby (Roberta Vinci; ndr) io giocavo a fondo: con ‘Jas’ a rete ci sto io perché è lei quella davvero forte dal fondo”. Una finale decisa sul filo di lana: “Il secondo set è girato per poco: io ho perso due volte il servizio con il punto secco (killer point; ndr) che è una soluzione che ti dà meno margine. Nel super tie-break siamo sempre state sotto, ma ci abbiamo provato fino in fondo e siamo state premiate. ‘Jas’ ha grandissima potenza nei colpi ed anche al servizio, e poi è velocissima. Io cerco di supplire con la mano e soprattutto di variare il più possibile”, racconta Errani. “In campo Sara ha un’intelligenza pazzesca (anche fuori dal campo, aggiunge ridendo; ndr.) è un grande tattico. Mi piacerebbe avere la sua mano, il suo tocco, la sua sensibilità. Sotto 7 a 8 ero concentrata e sono riuscita a servire bene: nel punto precedente, sul 6 a 8, invece, ero molto tesa. Mi sono detta ‘se sbagli questa si mette molto male’, ma per fortuna non è stato così. Mi fa bene stare accanto ad una persona come Sara: con Renzo (Furlan, il suo coach; ndr) le facciamo sempre tante domande, ma proprio tante”, aggiunge Paolini.
Quinte nella Race e magari favorite per le Olimpiadi…: “Favorite direi di no – dice ancora Sara – ci saranno anche tante coppie di singolariste forti. E come specialiste c’è la Hsieh, che di recente ha vinto due Slam con due compagne diverse: poi ci sono Krejcikova-Suniakova, la Siegemund insieme alla quale ho anche giocato, che a rete ha riflessi pazzeschi, e la stessa Gauff in coppia con Pegula. L’intelligenza tattica? Deriva dalla passione per questo sport: mi piace studiare le avversarie, trovare soluzioni tattiche nuove. La BJK Cup? Nella convocazione ci spero: rappresentare l’Italia è sempre stato prioritario per me”.

