Lucia Bronzetti si racconta sul Titano dove mercoledì è stata vera protagonista. La giocatrice di Villa Verucchio, fresca campionessa del mondo (per il secondo anno consecutivo) con la nazionale azzurra trionfatrice in Billie Jean King Cup, ha incontrato il mondo sportivo ed istituzionale sammarinese. In mattinata il ricevimento in udienza privata dai Capitani Reggenti, poi l’incontro con i giovani agonisti della Federazione Sammarinese Tennis al Centro Tecnico di Fonte dell’Ovo, alla presenza del presidente Elia Santi e dei tecnici della Federazione, guidati dal maestro Francesco Giorgetti.

La giocatrice verucchiese ha sottolineato gli alti e bassi della stagione intensa che sta per finire: “E’ stata una stagione un po’ difficile, sono partita molto bene, poi le tante aspettative mi hanno creato qualche problema, alla fine però è arrivata la vittoria in Billie Jean King Cup, è stato un risultato incredibile vincerla per due anni consecutivi dopo che era tanto tempo che non si vinceva più”. Una stagione che non è ancora finita: “Domenica tornerò ad Anzio per una settimana di allenamento, poi farò due, tre tornei per concludere l’anno, mi mancano pochi punti per avere l’accesso al main-draw degli Australian Open. Una volta ottenuto quel risultato inizierà la preparazione invernale, necessaria per mettere dentro benzina e dopo Natale partirò per l’Australia”. Tra Lucia Bronzetti e San Marino c’è un legame speciale: “Partendo dal presupposto che abito ad un quarto d’ora da qui, ho giocato sui campi di Fonte dell’Ovo il torneo Itf Under 18, l’anno scorso mi dovevo preparare per il 1000 di Madrid e mi sono preparata qui con mio cugino Alberto Bronzetti, visto che in Spagna si gioca in altura”. Si torna sulla Billie Jean King Cup vinta da poco: “L’anno scorso fu bellissimo vincerla perché era la mia prima partita con la nazionale, ero molto agitata, ma ho cercato di godermela, quest’anno non ho giocato, ma è stata ugualmente una bella soddisfazione, è un sogno che coltivavo da bambina”. Fioccano le domande, sul momento più bello della sua carriera Lucia non ha dubbi: “Una delle emozioni più grandi è stato il primo successo in un torneo Wta, nel 2023 a Rabat, lo desideravo tanto, un giorno fantastico, ma anche il 4° turno nel 1000 di Miami non è stato male, negli ottavi ho perso di un soffio contro l’australiana Saville”.

Qualche consiglio ai ragazzi: “Lavorare tanto, tanto sacrificio e tanta passione, per me la cosa più difficile è stata partire da casa e trasferirmi da sola ad Anzio, ma era l’unica strada per raggiungere certi livelli. Il mio è stato un percorso particolare rispetto agli altri, ho iniziato a 10 anni, un po’ tardi rispetto alle mia coetanee, giravamo in camper con mio babbo, le vacanze le abbiamo fatte in giro per i tornei, uno deve provare a dare il suo massimo, poi quando è consapevole di aver dato tutto si potrà considerare soddisfatto”. Sul rapporto con la sua famiglia: “Mi ritengo molto fortunata ad avere i genitori che ho, mi appoggiano sempre, soprattutto quando sei un po’ giù di morale, li ringrazio tantissimo, li vedo poco ma li sento sempre, potrò sempre contare su di loro”. Sul futuro non si esclude una collaborazione con il cugino Alberto Bronzetti: “Chissà, ogni tanto ci alleniamo insieme, siamo legati, lui è l’emblema della felicità, mi mette sempre di buon umore”. Elia Santi ha spiegato il percorso di Alberto Bronzetti sul Titano: “Ha iniziato con noi una collaborazione, intanto ha ottenuto il permesso di soggiorno e questo gli consentirà di giocare i Giochi dei Piccoli Stati, poi oltre come atleta ci sta dando una mano come tecnico”. Alberto Bronzetti ha aggiunto: “Sono entrato a far parte da poco del settore tecnico della Federazione come aiuto maestro, ho incontrato ragazzi bravi, che rispondono molto bene, mi è stato proposto di giocare i Giochi dei Piccoli Stati, peccato che ora ci sarà anche il monegasco Vacherot che è diventato n.30, magari lui cala ed io salgo” ha detto sorridendo. Va sottolineato che il settore tecnico biancazzurro può contare sui tecnici Alice Balducci, neo mamma da una settimana, ed Antoine Barbieri.
Infine la domanda a Lucia sulle giocatrici più forti incontrate: “Senza dubbio Ashley Barty agli Australian Open 2022, una delle partite più significative della mia carriera, e poi Sabalenka, con la Gauff me la gioco, nel maschile Sinner è una persona molto umile, un grandissimo giocatore ma anche un grande uomo”.

