L’Italia targata Romagna vince per la quinta volta la Billie Jean King Cup a Malaga. Un trionfo, un netto successo per 2-0 sulla Slovacchia e l’Italia conquista l’ennesimo titolo di questo straordinario 2024. Il titolo mondiale vinto per la prima volta da Lucia Bronzetti assoluta protagonista e per la quarta volta da una Sara Errani che ormai è un mito, una leggenda del tennis azzurro. Dopo il successo di Lucia Bronzetti in apertura per 6-2, 6-4 su Viktoria Hruncakova, è arrivata la ciliegina sulla torta con la netta vittoria di Jasmine Paolini su Rebecca Sramkova per 6-2, 6-1. Ed è festa azzurra in Andalusia.

Lucia rompe il ghiaccio. Nel primo singolare una Lucia Bronzetti determinata e famelica mette la firma sulla vittoria azzurra giocando un match ordinato, solido, sofferto ed a tratti molto brillante. Roba da non crederci alla vigilia, la verucchiese in questa fase finale a Malaga ha esordito in singolare senza perdere un set. L’Italia si è portata dunque in vantaggio per 1-0 sulla Slovacchia nella finale di Billie Jean King Cup andata scena sul veloce indoor del Palacio de Deportes José María Martín Carpena di Malaga grazie al successo di Lucia Bronzetti che ha sconfitto per 62 64, in un’ora e 21 minuti, Viktoria Hruncakova. Subito due palle-break per la riminese nel gioco d’avvio del primo set ma Hruncakova cancella la prima con il servizio e la seconda con un diritto lungolinea: ne arriva una terza sulla quale la slovacca finisce per sotterrare in rete il diritto incrociato al termine di uno scambio prolungato (1-0). Lucia non conferma il break perdendo il servizio contro una giocatrice che da ferma tura delle gran sassate, a cominciare dal servizio, ma negli spostamenti manifesta notevoli problemi di mobilità. L’azzurra però si riprende immediatamente il break di vantaggio grazie ad un gratuito di diritto della sua avversaria, e questa volta con un rovescio incrociato profondo Bronzetti conferma il break (3-1). Hruncakova non molla, cerca di spingere e chiudere negli scambi brevi, ma la percentuale delle prime palle non l’assiste (48 per cento) ed troppo lenta nei cambi di ritmo. Comunque la 26enne di Kosice prova a restare in scia (3-2) e nel sesto game si procura la chance per rientrare: Lucia, però, non solo la cancella ma poi, con un diritto inside-in profondissimo resta avanti (4-2). La riminese è solida, cattiva, non lascia nulla al caso e conquista anche un secondo break (5-2) e con un diritto d’attacco incrociato incamera il set all’ottavo gioco. Nel secondo set la verucchiese sale subito 1-0 con break contro un’avversaria che colleziona errori su errori, ma qui succede la stessa cosa accaduta contro la polacca Magda Linette, la romagnola scende un po’ come pressione, la slovacca sale ed in breve scatta sul 4-2 con palla per il 5-2, con un parziale di otto punti a zero. L’azzurra fallisce una prima opportunità del contro-break, sulla seconda, però, la slovacca mette in corridoio il rovescio incrociato (4-3). E Bronzetti è brava a superare il momento di difficoltà riagganciando la sua avversaria (4-4). Nel 9° game Lucia con un diritto inside-out centra il break a zero e va a servire per il match. La romagnola non trema e chiude 6-4 al primo match-point su un errore in risposta con il diritto della sua avversaria. Ed un parziale pazzesco di 14-1 e 18-2 negli ultimi 20 punti. Al termine Lucia era il ritratto della felicità: “E’ veramente incredibile, ho giocato in un’atmosfera allucinante, sono davvero contenta ed orgogliosa per aver portato questo punto all’Italia”. Sulla rimonta nel secondo set: “Lei ha spinto di più ed io ho rallentato un po’, come successo contro Linette, però sono rimasta lì, ho provato a giocare tutti i punti e questa tattica ha avuto successo”. Poi ancora: “Sono fierissima di essere qui e di rappresentare l’Italia. In finale ogni match è diverso e duro. Sono felice di aver dato all’Italia il primo punto”. Poi svela: “Il piano era sbagliare poco, giocare solido e farla muovere quando ne avevo l’occasione”. La riminese ha scoperto martedì sera che avrebbe giocato il primo singolare della finale. “Non ho dormito benissimo stanotte – ha ammesso -, vogliamo tutti vincere questo trofeo, è il sogno di tutte noi”.

L’azzurra ha avuto modo di giocare davanti a un’icona come Billie Jean King. “Giocare di fronte a una leggenda come lei è un onore. E’ una grande persona, una leggenda, ha fatto tantissimo per le donne e per lo sport” ha concluso Bronzetti. Poi nella premiazione finale: “Siamo campionesse del mondo, non potrei essere più felice, è un sogno che si avvera, siamo felicissime ed ora è il momento di festeggiare. Quando guardavo il tennis da piccola sognavo questo trofeo, non potremmo essere più felici. Di solito piango quando sono così felice, oggi non riesco nemmeno a piangere”.
Sara Errani, che non ha avuto bisogno di giocare nella giornata finale, festeggia alla grande quello che per lei è il quarto successo in questa competizione: “E’ stata una settimana fantastica, mi sono goduta ogni momento, non ero nervosa, poter condividere la Coppa con le altre ragazze è stato fantastico, grazie Tathiana (Garbin, ndr.) per avermi coinvolto. Per me giocare per l’Italia è una cosa davvero incredibile, l’oro olimpico e la Billie Jean King Cup sono due risultati magnifici. Un anno speciale, sono stata benissimo, pazzesco, ringrazio tutte le altre ragazze”.


