Lucia Bronzetti e Sara Errani escono in singolare nei Giochi Olimpici di Parigi, ora il doppio

Sara Errani e Lucia Bronzetti salutano il singolare nei Giochi di Parigi perdendo contro avversarie che si sono dimostrate superiori. Qualche rammarico per Lucia Bronzetti che ha avuto qualche chance per portare la croata Donna Vekic al 3° set, partita sofferta per Sara Errani contro la sua “bestia nera” Zheng contro la quale, nei due precedenti confronti, non ha mai vinto un set.

Lucia Bronzetti ha giocato una buona partita, di livello, con la straordinaria determinazione di sempre, ma non è bastato per evitare la seconda sconfitta in carriera, in altrettante sfide, contro la croata Donna Vekic che si è imposta per 6-2, 7-5. E’ stato un match in cui la romagnola ha dovuto quasi sempre inseguire il tennis potente della croata, n.21 del ranking mondiale, che ottiene il break già al primo gioco e sale 1-0. La verucchiese recupera nel quarto gioco, ma poi si fa scappare via l’avversaria che colpisce costantemente sulla seconda di Lucia. Dal 3-2 la Vekic piazza un parziale di tre games a suon di vincenti, per il 6-2 che chiude il primo set in cui Lucia ha sofferto il tennis più potente dell’avversaria. Il secondo set è completamente diverso perché la romagnola sale sul 3-1 grazie ad una bordat di dritto con la quale strappa il servizio all’avversaria nel 4° gioco. Il tutto dopo aver annullato due palle break in avvio di set. La croata si sveglia e mette a segno una striscia di tre games frutto dell’uso sapiente (non sempre) della smorzata e della risposta che mette in difficoltà l’azzurra ad inizio scambio. Da 3-1 Lucia si ritrova ad inseguire sul 3-5. Vekic nel nono game con un diritto incrociato si procura un match-point ma Bronzetti lo cancella con una buona prima di servizio. Con una risposta profonda la croata si procura un secondo match-point che però Lucia annulla con il rovescio lungolinea e poi prova a rimanere in scia. Nel decimo gioco la croata si procura altri tre match-point, stavolta consecutivi: il primo lo spreca lei cacciando il diritto in corridoio, il secondo pure spedendo lungo sempre il diritto così come il terzo. Sulla parità (40-40) ancora il diritto tradisce la croata ed arriva la palla-break per l’azzurra e l’ennesimo errore di diritto di Vekic riapre la partita. Sul 5-5 Lucia è tradita dal servizio e subisce di nuovo il break, stavolta a zero. Nel dodicesimo game Vekic si procura altri tre match-point consecutivi e stavolta – alla sesta opportunità complessiva – piazza il diritto lungolinea nell’angolo e chiude il discorso. Per Donna 32 vincenti contro 29 gratuiti, per Lucia 11 contro 21. A seguire Sara Errani incassa un pesante 6-0, 6-0 dalla cinese Qinwen Zheng, testa di serie n.6, n.7 del ranking mondiale. Curiosamente non c’è stato match esattamente come l’anno scorso nel torneo Wta di Palermo, quando la cinese superò la romagnola all’esordio, mentre quest’anno la stessa sfida, in Sicilia, ha visto il successo della 21enne di Shiyan con un più ordinario 6-3, 6-2. Differenza in campo notevole e Sara con la testa al doppio, la sua specialità, da giocare in giornata. E pure la massese le ha provate tutte per evitare il doppio “bagel”, anche il serve & volley, ma si è visto che proprio non riesce a digerire il tennis violento della cinese. Il primo set è un incubo per l’azzurra che incassa un 6-0 in appena 25 minuti. Sara mette dentro l’82% di prime ma porta a casa solo il 29% dei punti. Soprattutto realizza un solo vincente contro i 13 di Qinwen a parità di errori non forzati, 7 per entrambe. Nel secondo set la romagnola perde la battuta al 2° game, in quello successivo Sara ha quattro possibilità per il controbreak ma non le sfrutta e la finalista dell’Australian Open si incammina verso il facile successo finale.

Lucia Bronzetti non nasconde un po’ di delusione: “Mi rimprovero un po’ l’atteggiamento che ho avuto, lo spirito con cui ho affrontato la partita. La caratteristica che ho è quella di lottare e di non mollare ed oggi invece c’è stata poca grinta contro un’avversaria molto forte che mette tanta pressione sia con la prima di servizio che con la seconda. Lei nei colpi di inizio gioco è molto incisiva, mi metteva pressione ed io potevo fare sicuramente meglio sia a livello tennistico che come spirito. E poi dopo aver recuperato la partita nel secondo set con lei che aveva cominciato a sbagliare qualcosina ed a commettere qualche gratuito potevo approfittarne ed invece sono stata un po’ tra virgolette, ‘moscetta’, e questo l’ho pagato. Con le giocatrici forti se non hai quella carica in più fai fatica”. Peccato per quel finale giocato punto a punto: “Anche sul 5 pari ho provato ad incitarmi, ad essere più carica, più incisiva: oggi però è andata così, non ci sono riuscita, ed ho pagato sicuramente la prima esperienza qua alle Olimpiadi, tutto il contesto un po’ nuovo. Poteva andare in modo diverso però si impara dagli errori: spero di poter partecipare alla prossima e che vada in modo diverso. Ci tieni a fare bene perché giochi per la tua Nazione oltre che per te stessa: a me piace tanto rappresentare l’Italia, e quindi forse sentivo un po’ il peso di voler fare bene non solo per me ma per tutti gli italiani. Non era un primo turno facile: potevo perdere lo stesso ma magari uscire dal campo con meno rimpianti”. Ora il doppio: “Io ed Elisabetta (Cocciaretti, ndr.) giochiamo contro le spagnole Bucsa e Sorribes Tormo che sono due avversarie forti, che quest’anno hanno vinto Madrid: però siamo pronte a dare tutto. Non abbiamo giocato spesso insieme, non sarà facile ma proveremo a scendere in campo e a fare del nostro meglio”.   

Delusa anche Sara Errani: E’ stato un match durissimo, sicuramente non le do particolarmente fastidio, non c’è modo di farle punto a meno che non sbagli lei”. Anche per lei ora c’è il doppio, con Jasmine Paolini: “Ci proveremo al massimo. Vincere una medaglia sarebbe un sogno. Per me le Olimpiadi sono sempre state molto speciali, ma è una cosa che varia da atleta ad atleta” ha concluso.

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