Manuel Mazza e Carlo Alberto Caniato si contendono il titolo del Torneo ITF M25 ‘The Over’s Guys-Omag’ di Cattolica, che domenica alle ore 18 (diretta in tv su SuperTennis Plus) manda in scena l’attesissimo atto conclusivo dopo una settimana di sfide avvincenti sui campi in terra del Queen’s Club.
L’accogliente centro sportivo creato da Giorgio Galimberti nella “Regina dell’Adriatico” fra l’altro é stato teatro venerdì sera di una splendida cena di gala con musica dal vivo, dedicata dagli organizzatori agli sponsor dell’evento e agli altri partner dell’attività della sua Academy: vi hanno partecipato i rappresentanti di 25 aziende di varie regioni, tutti entusiasti di far parte, con un vivo senso di appartenenza e condivisione di intenti, dell’ambizioso progetto portato avanti dall’ex davisman azzurro..
Nella seconda semifinale, terminata ben oltre la mezzanotte, con il tutto esaurito sugli spalti del centro sportivo della ‘Regina dell’Adriatico’, il 25enne riminese (un paio di settimane fa vincitore del torneo ITF da 15.000 dollari di Caltanissetta e poi nei quarti a Messina) si é qualificato per la finale al termine di un palpitante “derby” sul filo dell’equilibrio con il riccionese Alessandro Pecci, sesta testa di serie, costretto al ritiro per problemi fisici (crampi in tutto il corpo) sul punteggio di 6-7(5) 7-6(7) 3-0 nel terzo set, dopo tre ore e un quarto di lotta, dopo che Mazza nel tie-break del secondo parziale gli aveva annullato anche due match-point (uno sul 6 a 5 e l’altro sul 7 a 6).

In precedenza, nel match che ha aperto il programma di sabato il 19enne Caniato, bravissimo a sfruttare in pieno la wild card concessagli per il tabellone principale (é n.803 Atp, visto che muovendo i primi passi nel circuito professionistico), ha superato un autentico esame di maturitá e ribadito una volta di piú il notevole potenziale tecnico di cui dispone sbarrando la strada a Giovanni Oradini (n.581), ottava testa di serie e campione in carica.
Dopo aver mancato due opportunitá di break nel terzo gioco, il giovane ferrarese di nascita ma forlivese di formazione tennistica (si allena all’accademia del Villa Carpena) ha perso la battuta nel game seguente (2-3), con il 27enne mancino di Rovereto pronto ad allungare sul 4-2. Caniato lo ha peró riagganciato sul 4-4, equilibrio che si é protratto sino al tie-break, nel quale si é proceduto on serve fino al 5 pari, quando il ragazzo seguito come coach da Alberto Casadei ha piazzato la zampata che gli é valsa il primo set. Sullo slancio il ragazzo tesserato per il Ct Zavaglia Ravenna ha strappato il servizio al rivale subito in avvio di seconda frazione, con immediato contro-break del trentino (1-1). In questo frangente sono aumentati gli errori di Caniato, che sotto 1-2 ha annullato tre palle-break, mentre due sono state quelle salvate da Oradini nel gioco successivo. Sul 4-3 in favore del roveretano, quanto mai intenzionato a difendere fino in fondo il titolo conquistato dodici mesi fa, Caniato ha chiesto un medical time-out per un trattamento alla parte bassa della schiena. Alla ripresa é ripartito con il piede sull’acceleratore, sul 4-4 con una serie di vincenti ha colto il break decisivo e nel game seguente ha chiuso, con una smorzata imprendibile, cosí da ottenere il miglior risultato della sua ancor giovanissima carriera.

Intanto é stato assegnato il titolo del doppio: ad aggiudicarselo la coppia composta da Carlo Alberto Caniato e Filippo Romano, prima testa di serie, che ha superato 6-2 6-7(2) 10-8 il binomio formato da Niccoló Catini e Lorenzo Sciahbasi, n.3 del seeding.

