Giornata veramente avara di soddisfazioni per i giocatori italiani – tra primo e secondo turno – nel “Città di Forlì 4”, primo di due tornei Challenger ATP consecutivi con montepremi di 45.730 dollari in programma sui campi veloci indoor del Tennis Club Villa Carpena, già teatro in gennaio di tre appuntamenti di questo circuito.
Esordio amaro per Gian Marco Moroni (n.194 ATP), quinta testa di serie, che nell’incontro di apertura del programma si è fatto sorprendere dal danese Mikael Torpegaard (n.268 ATP): 76(4) 26 76(6) il punteggio in favore del 27enne di Gentofte, dopo tre ore e 12 minuti di lotta.
Stesso discorso per Matteo Arnaldi (n.361 ATP), in tabellone con una wild card, che ha ceduto per 62 57 62, in un’ora e 55 minuti di gioco al francese Constant Lestienne (n.204 ATP), finalista domenica a Cherbourg.

Sarà dunque il 29enne di Amiens a contendere giovedì un posto nei quarti a Stefano Napolitano (n.456 ATP), pure lui in gara con una wild card, che al debutto ha eliminato ieri il portoghese Gastao Elias (n.202 ATP), ottavo favorito del seeding: in parità (1 a 1) il bilancio dei testa a testa, con affermazione di Lestienne nel 2016 in semifinale nel challenger di Ostrava (terra battuta) e rivincita del piemontese nel 2020 nelle qualificazioni del challenger di Amburgo (cemento indoor).
Si è fermato al secondo turno Andrea Pellegrino (n.215 ATP), che dopo aver dominato il portoghese Joao Domingues (n.251 ATP), in tabellone come “alternate”, ha trovato semaforo rosso di fronte all’altro lusitano Nuno Borges (n.189 ATP), quarta testa di serie, che si è imposto per 61 64, in meno di un’ora di partita, sul 24enne pugliese di Bisceglie.
Fuori a sorpresa al secondo turno anche il francese Quentin Halys, primo favorito del tabellone, estromesso con il punteggio di 76(4) 64 dal giovane britannico Jack Draper, a gennaio vincitore proprio al Villa Carpena del suo primo titolo Challenger.


