Non si ferma la corsa di Francesco Forti agli Internazionali Città di Forlì –“Memorial Piero Contavalli”, challenger ATP sempre più nel vivo sui campi del Tennis Villa Carpena. Il 21enne di Cesenatico, numero 411 del ranking mondiale, partito dalle qualificazioni, dopo il colpo ai danni dell’olandese Tallon Griekspoor, numero 120 ATP e primo favorito del seeding, ha superato la fatidica prova del nove regolando con un periodico 6-4 il tedesco Lucas Gerch, numero 473 ATP, pure lui proveniente dalle qualificazioni, così da guadagnare un posto nei quarti di finale dove sfiderà per la prima volta in carriera il francese Quentin Halys, numero 219 della classifica mondiale.
IL MATCH – A differenza dei giorni scorsi, Forti è partito con il piede giusto, con un break nel gioco di apertura, confermato stringendo i denti fino al 3-1, poi ha subito il riaggancio di Gerch sul 3-3 con il contro-break, ma il romagnolo ha “strappato” di nuovo la battuta al 26enne mancino di Berlino nel settimo game e con alcune prime di servizio incisive si è portato sul 5-3, per poi incamerare la prima frazione (64) con un ace a uscire dopo tre quarti d’ora di gioco.
Nel secondo set è stato di nuovo il 21enne di Cesenatico a togliere per primo il servizio all’avversario nel quinto gioco, sfruttando la chance con una risposta aggressiva di rovescio su cui Gerch non è riuscito ad organizzare una difesa. Un break confermato da Forti (risalendo da 15-30) per il 4-2, vantaggio mantenuto dal portacolori del Circolo Tennis Massa Lombarda che è andato a servire sul 5-4: un pizzico di tensione, con doppio fallo in avvio di game, ma poi il servizio ha funzionato a dovere, così come il diritto e il romagnolo ha potuto lanciare il suo urlo liberatorio di gioia per quelli che sono i suoi secondi quarti in carriera a livello challenger dopo quelli raggiunti nel 2019 a Vicenza (battendo Quinzi, Galovic e Paolo Lorenzi, allora numero 99 ATP, stoppato da Gianluca Mager).
Un risultato che gli consentirà anche di ritoccare il best ranking di numero 393 ATP raggiunto proprio a fine luglio di due anni fa. E chissà che l’aria di Romagna – e le gustose pietanze della nonna… – non consenta al ragazzo di Cesenatico di proseguire la sua bella avventura.
“Sapevo che facendo una buona prestazione avrei potuto vincere più agevolmente rispetto ai turni precedenti – il commento di Forti -. Conoscevo il mio avversario ed essendomi adattato alle condizioni di gioco tra qualificazioni e primo turno, sono riuscito ad esprimermi al meglio. Era importante chiuderla in due set: sin qui è stata una settimana pesante, ho speso molte energie”. La chiave dell’incontro è stata il servizio, con cui l’azzurro ha conquistato svariati punti diretti: “Sono stato solido e continuo alla battuta. A tratti anche Gerch ha servito molto bene, ma nei momenti importanti di primo e secondo set sono riuscito a conquistare i break che hanno deciso il match. Nel complesso sto giocando sempre meglio, spero di arrivare in fondo”.

A tingere ancora più d’azzurro il mercoledì al Villa Carpena ci ha pensato poi Jacopo Berrettini e Raul Brancaccio. Il 22enne romano, numero 467 ATP, al termine di una maratona di quasi tre ore e un quarto sotto il sole (e sotto gli occhi di Vincenzo Santopadre, coach del fratello Matteo, impegnato in questi giorni al Queen’s), ha saputo imporsi per 7-6(4) 6-7(4) 6-4 sull’argentino Pedro Cachin, numero 277 della classifica mondiale, ripagando così a pieno la fiducia degli organizzatori che gli hanno concesso una wild card. Il 22enne romano si giocherà un posto in semifinale con il tedesco Mats Moraing, numero 246 ATP, gigante mancino di quasi due metri che ha prevalso in rimonta sull’olandese Igor Sjisling, ex numero 52 del ranking. “Abbiamo giocato entrambi una grande partita, di alto livello. Nella fase conclusiva lui ha commesso qualche errore in più, ma dopo oltre 3 ore molto intense ci può stare. Ero consapevole di dover tirare tanti vincenti per poter vincere: sono molto felice della continuità con cui mi sono espresso”, le parole del romano, sostenuto dal pubblico presente sugli spalti del Centrale del Tennis Villa Carpena: “Gli spettatori mi hanno aiutato moltissimo. A un certo punto un signore mi ha consigliato di non innervosirmi (ride, ndr): non era facile, ma aveva ragione. Ringrazio la gente, spero continuerà a supportarmi”.

Dal canto suo il 24enne di Torre del Greco piega in rimonta il croato Duje Ajdukovic con lo score di 5-7 6-4 6-3 e approda ai quarti di finale degli Internazionali di Tennis Città di Forlì “Memorial Piero Contavalli”: “Ho vinto una lotta durissima, la resistenza fisica ha fatto la differenza. Ero sotto un set e un break, sono stato bravo a non mollare e alla fine l’ho spuntata. In questo periodo sto giocando e vincendo partite di livello: non voglio fermarmi“.
Termina al secondo turno invece il cammino del 19enne Flavio Cobolli, in gara con una wild card, che ha ceduto per 6-4 4-6 6-2 all’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 7 del seeding.
Secondo turno
Steven Diez b. Camilo Ugo Carabelli 6-2 7-6(9), Quentin Halys b. Elliot Benchetrit 6-4 7-5, Gastao Elias b. Orlando Luz 6-4 7-6(7), Francesco Forti b. Lucas Gerch 6-4 6-4, Mats Moraing b. Igor Sijsling 3-6 6-4 6-2, Jacopo Berrettini b. Pedro Cachin 7-6(4) 6-7(4) 6-4, Tomas Martin Etcheverry b. Flavio Cobolli 6-4 4-6 6-2, Raul Brancaccio b. Duje Ajdukovic 5-7 6-4 6-3.


