Era il giocatore da battere e ha rispettato fino in fondo questo ruolo Federico Marchetti, senza lasciare per strada alcun set. Il 20enne 2.4 del Tennis Modena, numero 1 del seeding, si è aggiudicato il torneo nazionale Open del Tennis Villa Carpena: dopo aver sconfitto in semifinale per 6-2 6-4 il 2.4 sammarinese Marco De Rossi, quarta testa di serie, il giovane di Crevalcore nell’atto conclusivo ha regolato per 6-2 7-6 in un’ora e quaranta minuti di gioco il 2.4 cesenate Mattia Barducci, che si era fatto largo nella parte bassa del tabellone a suon di positivi, l’ultimo dei quali in semifinale sul pari classificato forlivese Nicola Filippi (Forum), testa di serie n.3, superato con un periodico 6-4.
Ci ha provato il 35enne tecnico di Tennissimo al Ct Ippodromo a indossare i panni del guastafeste e in particolare nel secondo parziale è andato vicino a complicare i piani di Marchetti, che dopo una partenza al rallentatore (0-2) grazie alla sua solidità e a un rovescio a una mano assai efficace ha inanellato una striscia di sette game consecutivi (6-2 1-0) incanalando l’incontro su binari a lui più congeniali. Barducci però reagiva con orgoglio, salendo lui sul 4-1 e poi servendo sul 5-3, quando ha mancato un set point (passante di rovescio dell’emiliano) a cui ne sono seguiti altri tre di fila nel gioco seguente, annullati da Marchetti con freddezza. Si è dunque andati al tie-break dove il giocatore che da novembre si allena con Enrico Dalla Valle nel progetto Pro dello Sporting Club Sassuolo (con coach Francesco De Laurentiis e preparatore atletico Stefano Ramponi), scampato il pericolo, ha dimostrato lucidità tenendo un alto livello di gioco e intensità, così da farselo suo per 7 punti a 3.
“Credo che abbiamo giocato un secondo set di alto livello e devo fare i complimenti al mio avversario, sia per questa partita che per tutto il torneo, so che fa il maestro e quindi non deve essere facile esprimersi in questo modo“, il commento a caldo di Marchetti, che si appresta a cimentarsi nel circuito internazionale ITF dalla seconda settimana di febbraio.
“Quattro set point sono un qualcosa su cui recriminare, però è stato davvero bravo Federico nei momenti chiave del match. Al di là del rammarico, devo dire che sono contento della mia prestazione e di come mi sono comportato durante il torneo. Senza attività agonistica non so stare, quindi penso che continuerò a giocare ancora un po’, almeno finché il fisico me lo consente…“, le parole di Barducci.
Nella finale del tabellone a conclusione di terza categoria l’australiano Jack Langley Chapman (3.1, n.2), che da qualche tempo fa base a San Marino, si è imposto per 5-7 6-2 10-5 su Giacomo Caroli (3.1, n.4), portacolori del Circolo Tennis Massa Lombarda.


